Venerdì 23 Marzo 2012

Un Parco agricolo tecnologico
Treviglio raccoglie la sfida Expo

«Credo che ogni singolo territorio debba avere la propria autonomia di proporre le sue iniziative per Expo 2015 come questa del parco agricolo tecnologico; se poi c'è una regia comune tanto meglio. Noi come Regione dobbiamo impegnarci a farle conoscere. E' fondamentale però sviluppare le sinergie a livello locale». Lo ha detto Giulio De Capitani, assessore all'Agricoltura di Regione Lombardia, intervenuto a Treviglio, nella sede della Cassa Rurale, alla presentazione del Parco agricolo tecnologico: un'iniziativa voluta fortemente dall'amministrazione provinciale di Bergamo, dalla Camera di Commercio, e dal comune di Treviglio, anche e soprattutto in prospettiva di Expo 2015.

IL NUOVO PARCO AGRICOLO TECNOLOGICO
Il parco agricolo tecnologico si estenderà su un'area di 5.000 metri quadrati di verde con l'inserimento, al suo interno, di un polo di studio sulle nanotecnologie in campo agricolo. I terreni di proprietà della 'Fondazione degli Istituti Educativi di Bergamo' (comune di Treviglio) sono coltivati in maggior parte a seminativo: mais, orzo e frumento nonché orticole. L'area del parco è interessata dal passaggio delle grandi infrastrutture che stanno nascendo come l'alta velocità, la BreBemi e la Pedemontana. Tante le proposte di intervento: l'incremento della diversificazione delle produzioni, la realizzazione di un centro di formazione rurale, le sperimentazioni in campo agroalimentare, lo studio e il recupero di coltivazioni e razze autoctone. E ancora: filiere legno-energie, studi e sperimentazioni su energie rinnovabili e sviluppo di servizi sociali rivolti al pubblico.

DA CRITICITÀ A OPPORTUNITÀ
Parlando del Parco e della sua particolare collocazione in terra bergamasca, De Capitani ha spiegato che "si è riusciti a creare un'opportunità laddove, invece, ci sarebbero delle criticità come la costruzione di grandi infrastrutture viabilistiche". "E' stata - ha detto De Capitani - un'operazione assolutamente intelligente. Il progetto riesce a declinare dalla A alla Z tutte le opportunità attuali del mondo agricolo rispettando il binomio tradizione-innovazione". "Ovviamente - ha proseguito il responsabile dell'agricoltura - cercheremo di sostenere anche a livello regionale questa iniziativa".

PROSEGUIRE SU COMUNICAZIONE
L'assessore è tornato anche sul tema, assolutamente determinante, della comunicazione. "Abbiamo fatto di tutto - ha detto De Capitani - per far conoscere l'agricoltura attraverso tutta una serie di importanti iniziative. E dobbiamo proseguire su questa strada per far apprezzare le nostre eccellenze: trecento sono i prodotti alimentari certificati per quanto riguarda la qualità".

RETI D'IMPRESA PER IL FUTURO
"Il panorama che si prospetta in futuro a causa anche della nuova Pac non è favorevole - ha continuato De Capitani - soprattutto per l'agricoltura lombarda e anche per quella nazionale. In questo scenario non positivo le reti di aggregazione come questo progetto e come i distretti saranno assolutamente privilegiati dai fondi di del nuovo Piano di sviluppo rurale".

e.roncalli

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