Martedì 27 Marzo 2012

Rotatoria di via Autostrada:
sei incidenti in una settimana

Sei incidenti in poco meno di una settimana. È l'amaro bilancio della nuova rotatoria di via Autostrada, che inaugurata nei giorni scorsi appare come una struttura già deteriorata in diversi punti. Segnaletica messa ko, vetro ai margini dell'infrastruttura, il muretto che la circonda è a tratti rotto e da rifare.

Ecco come appare oggi la rotatoria: creata per snellire e regolare il traffico in via Autostrada per l'ingresso al nuovo supermercato Coop, è già stata ridotta male dagli automobilisti nel giro di pochissimi giorni dalla sua inaugurazione. Ma soprattutto la nuova rotatoria è pericolosa: l'ultimo incidente in ordine di tempo risale a domenica sera, quando intorno alle 22, per cause in corso di accertamento, un'auto è finita direttamente nella rotonda.

La stessa sorte è accaduta a un altro automezzo venerdì scorso e sempre di sera. Sono due gli incidenti rilevati dagli agenti della polizia locale, mentre altri quattro, avvenuti di notte, non sono stati rilevati in quanto senza feriti: gli automobilisti si sono schiantati e sono tornati a casa sani e salvi, con qualche ammaccatura nella carrozzeria.

I motivi per cui la rotatoria è così pericolosa sono chiari: basta guardare via Autostrada, arrivando dal centro città, duecento metri prima della rotonda. Semplicemente, essendo avvallata, non si vede. Il guard rail risalta di più e spinge a tirare dritto. A far precipitare la situazione sul quel tratto di strada c'è anche il fatto che, trattandosi di un rettilineo, si presta bene ad essere percorsa ad alta velocità. Quando ci si accorge del rondò è facile perdere il controllo del proprio mezzo e finirci dentro.

Cosa fare, quindi, per evitare altri incidenti? Si potrebbe aumentare, ad esempio, la segnaletica verticale, posizionare a terra dei riflettori «occhi di gatto», installare dei fari lampeggianti come quelli che ci sono sulle curve pericolose in autostrada. Prima che accada un altro incidente, magari con gravi conseguenze.

Romina Liuzza

m.sanfilippo

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