Scorte d'acqua dimezzate:
Oglio e Adda, bacini in ginocchio

Se non è ancora emergenza, è senza dubbio allarme siccità: i bacini idrici sono in ginocchio, mai così bassi (più che dimezzati) rispetto alle medie. Siamo sotto addirittura ai valori del 2007, considerato anno critico di riferimento.

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Se non è ancora emergenza, è senza dubbio allarme siccità: i bacini idrici sono in ginocchio, mai così bassi (più che dimezzati) rispetto alle medie. Siamo sotto addirittura ai valori del 2007, considerato anno critico di riferimento.

E si teme il peggio guardando in avanti, all'estate. Che cosa succederà? «Il 2012 rischia di passare alla storia come un'annata di severa siccità», dicono i meteorologi. C'è di che preoccuparsi. In Toscana, una delle regioni più colpite dalla siccità, l'arcivescovo di Firenze, il cardinale Giuseppe Betori ha invitato a pregare per il dono della pioggia.

Tutta l'Italia è a secco. Gli effetti li sta già sentendo la campagna, in Toscana, Veneto come in Lombardia. Niente pioggia e temperature anomale anche nella Bergamasca: i campi stanno soffrendo la sete, le semine del mais sono a rischio e la produzione di orzo, frumento e cereali se non pioverà al più presto sarà meno della metà.

Gli agricoltori sono preoccupati e la Coldiretti ha chiesto al Consorzio di bonifica di anticipare il calendario delle irrigazioni che di solito parte a metà giugno. I due bacini (Oglio e Adda) che attualmente trattengono circa i due terzi della riserva idrica totale disponibile nella regione non sono mai stati così vuoti:116 i milioni di metri cubi di acqua contenuti nel bacino dell'Oglio, decisamente meno della metà rispetto alla media del periodo e inferiore anche al 2007. E dimezzato è anche il bacino dell'Adda: 524 milioni di metri cubi rispetto a una media di 1.063.

Leggi tutto su L'Eco di Bergamo del 31 marzo

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