Oggi e domani lo sciopero dei medici di famiglia

Riguarderà circa il 10% dei 720 ambulatori dei medici di famiglia bergamaschi, lo sciopero promosso per oggi e domani dallo Snami, il Sindacato nazionale autonomo medici italiani. Le motivazioni dell’iniziativa - spiega Michele De Meo, presidente dello Snami di Bergamo - «sono legate al rinnovo della convenzione tra i rappresentanti politici del Sistema sanitario nazionale e i medici di famiglia che comporterà uno sconvolgimento dell’assistenza sanitaria del territorio. L’assistito perde il proprio medico di fiducia con l’introduzione di forme associative di medici operanti anche presso strutture comuni e distanti.

L’ambulatorio dell’associazione resterà aperto complessivamente per un numero maggiore di ore, ma l’assistito dovrà rivolgersi al medico di turno in quel momento. In secondo luogo, i medici di famiglia, pur rispettando la necessità di controllare la spesa sanitaria, chiedono di poter prescrivere nell’interesse della salute del cittadino: invece norme limitative di prescrizioni tendenti al risparmio hanno alterato il rapporto di fiducia tra l’assistito e il suo medico. Chiediamo poi che la prescrizione di visite ed esami sia richiesta direttamente dagli specialisti delle strutture ospedaliere pubbliche e private che sono ormai equiparate. Il rinnovo di questo contratto, infine, non comporterà nessun vantaggio economico per il medico: non ci saranno aumenti - conclude De Meo -, ma solo il recupero dell’inflazione ufficiale e non di quella reale».

(27/01/2005)

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