Meno inceneritori, più riciclo
«Ecco come abbattere la tassa»
Una tariffa dei rifiuti alleggerita di 50 euro? In tempo di crisi sarebbe una boccata di ossigeno. Per il Movimento 5 Stelle il taglio è possibile a patto che si cambi radicalmente rotta: la proposta è «meno inceneritori, più recupero e riciclo».
Una tariffa dei rifiuti alleggerita di 50 euro? In tempo di crisi sarebbe una boccata di ossigeno. Per il Movimento 5 Stelle il taglio alla Tia (Tariffa di Igiene Ambientale) oppure alla vecchia Tarsu (Tassa sui rifiuti solidi urbani) è possibile a patto che si cambi radicalmente rotta sul destino finale di buona parte dell'immondizia che esce dalle nostre case.
«In pratica - dicono i sostenitori bergamaschi di Beppe Grillo – è meglio allontanarsi dallo logica degli inceneritori e gettarsi, invece, una massiccia operazione di recupero e riciclo del materiale di scarto».
«Se adesso – precisa il grillino Andrea Pellicioli – il 40% dei rifiuti bergamaschi è incenerito l'obiettivo è scendere al 5%. Occorre dunque creare una filiera del riciclo sulla falsariga di quanto succede a Vedolago, nel trevigiano. E' un'azione sostenibile dal punto di vista economico, fa bene all'ambiente, crea posti di lavoro e rispetta le normative europee».
Sta qui il messaggio lanciato ieri in conferenza stampa al Centro civico di Petosino dove si è presentato anche un particolareggiato monitoraggio dei rifiuti raccolti ad Almè, Paladina, Ponteranica e Villa d'Almè finanziato da Tullio Zanetti impegnato, con la ditta che rappresenta, nella raccolta, recupero, trasporto e smaltimento rifiuti in buona parte dell'hinterland.
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