Martedì 31 Luglio 2012

Duemila km a piedi sulla Francigena
Arrivati a Roma i due nembresi

A piedi lungo la Via Francigena per celebrare il 50° anniversario dell'avvio del Concilio Vaticano II° e per onorare il 50° anniversario della morte di Papa Giovanni XXIII che cadrà il prossimo anno. A percorrere i 2mila e 140 chilometri dell'intero tragitto sono stati Ugo Ghilardi e Manuel Ardenghi, originari di Nembro, arrivati questa mattina a Roma in piazza San Pietro e Paolo dopo 70 giorni di cammino a una media di 31 chilometri al giorno.

Non nuovi a queste imprese dopo essere rimasti senza occupazione per cessata attività della loro azienda, Ardenghi e Ghilardi due anni fa sono stati protagonisti della traversata a piedi delle Alpi, dalla Liguria al Friuli; lo scorso anno in occasione del 150° anniversario dell'Unità d'Italia, hanno attraversato il Paese in bicicletta toccando tutte le province italiane e 150 Comuni.

“Con questa nuova iniziativa a valenza religiosa e spirituale –spiegano Ugo e Manuel, esausti ma felici- abbiamo voluto porre l'attenzione sul processo di canonizzazione del Papa Buono bergamasco, cercando così di sostenerlo con l'auspicio che il prossimo anno, in occasione del 50° anniversario della sua morte, possa trovare felice e definitivo compimento. Abbiamo sofferto soprattutto i primi giorni il grande caldo, ma ovunque abbiamo trovato accoglienza e sostegno e abbiamo constatato come la segnaletica e le indicazioni poste lungo la via Francigena siano particolarmente buone e precise soprattutto in Italia, in Lombardia e in Toscana in particolare”.

Primo sostenitore di questa loro nuova avventura, che conta anche sul sostegno e il patrocinio del CAI di Bergamo, è Monsignor Loris Capovilla, che fu segretario particolare di Papa Giovanni XXIII e che ancora oggi, all'età di 97 anni, vive a Sotto il Monte, città natale del Papa Buono: è anche grazie al suo intervento che Ugo e Manuel hanno ottenuto le “credenziali del pellegrino” per percorrere la Via Francigena, ed è da lui che si recheranno entro il fine settimana portando alcuni doni raccolti durante il tragitto.

L'iniziativa era stata presentata in Regione Lombardia e la conclusione dell'impresa è stata salutata oggi con soddisfazione dal Vice Presidente del Consiglio regionale Carlo Saffioti (PdL) e dal Consigliere Mario Barboni (PD).

“Il Consiglio regionale della Lombardia ha patrocinato un progetto che fino al 21 dicembre coinvolgerà i tratti lombardi della Via Francigena e delle vie storiche ad essa collegate con numerosi eventi e iniziative culturali e con nuovi interventi di miglioria della segnaletica e dei servizi –spiegano Saffioti e Barboni- e l'iniziativa di Ugo e Manuel ha completato nel modo migliore questo progetto. Ma soprattutto è un modo importante di riproporci l'insegnamento sempre attuale di Papa Giovanni XXIII, evidenziando quanto l'unità spirituale e culturale di un'Europa oggi così tormentata trova nella sua storia e nelle sue radici, pur tra conflitti e divisioni, irrinunciabili elementi unificanti”. “Manuel e Ugo –ha aggiunto il Consigliere Nazionale del Cai Paolo Valoti, tra i maggiori sostenitori dell'iniziativa- sono due autentici ambasciatori dell'escursionismo e del camminare. Il camminare è un mezzo straordinario per incontrare, conoscere e unire i popoli, riscoprire il ritmo più vero di attività a misura d'uomo e apprezzare le bellezze naturali dei territori. E loro ce ne hanno dato anche stavolta valida testimonianza”.

A tracciare il percorso della via Francigena fu Sigerico, Arcivescovo di Canterbury, che di ritorno da Roma dove si era recato in visita al Papa Giovanni XV, nel 994 riprodusse nei suoi diari l'itinerario della Via Francigena da lui percorsa, articolato in 79 tappe che da Canterbury, attraversando la Francia e la Svizzera, entra in Italia per giungere a Roma. Nel tratto italiano vengono attraversate sette regioni (Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Liguria, Toscana, Lazio) e 140 Comuni.

e.roncalli

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