Martedì 21 Agosto 2012

Gare con le moto sui sentieri
La polemica ingrana la quarta

Ad accendere i motori della protesta - prima ancora dei piloti - sono stati gli ambientalisti, contrari a due gare di moto enduro: una, su terreno privato e un circuito di due chilometri, prevista domenica a Bossico, l'altra l'internazionale «Valli Bergamasche revival» di motoregolarità d'epoca, il 15 e 16 settembre, in alta Val Brembana.

«Danni irreparabili in aree ad alta naturalità», sostengono le associazioni Wwf Bergamo, Orobievive e «Gente di montagna». «Manifestazioni autorizzate. E c'è il nostro impegno a ripristinare i tracciati», replicano i club organizzatori. In una posizione più defilata il Cai dell'Alta Valle Brembana: con i club collaboriamo, l'auspicio è che i sentieri siano rimessi a posto. Mentre il Parco delle Orobie ha autorizzato la gara di Foppolo: «Solo il 5% del percorso è in area di interesse comunitario (il cosiddetto Sic)».

Partiamo dalla gara in alta Valle Brembana, prevista su terreni di Foppolo, Carona, Valleve e Branzi: 30 chilometri di cui circa la metà su sentieri (da ripetersi tre volte), e la conca ai piedi del Corno Stella per la prova speciale: si tratta della 14ª «Valli Bergamasche revival», con moto d'epoca fuoristrada.

«La Comunità montana non ha ancora autorizzato la gara di Foppolo - dice Sergio Del Bello di Orobievive - e già è ampiamente pubblicizzata. Si fa di tutto per arrivare all'ultimo minuto in modo da non lasciare la possibilità di ricorso o contestazione da parte di terzi».

A organizzare l'evento la «Scuderia Norelli» di Bergamo. «Come abbiamo sempre fatto - spiega il segretario Enzo Paris - ripristineremo i sentieri. Anzi, in alcuni casi, le gare ci consentono di sistemare tracciati spesso abbandonati o invasi dalle sterpaglie». Quest'anno, come si legge dal comunicato della «Valli Bergamasche», inoltre, la gara «compenserà le emissioni di C02 delle moto con la creazione e la tutela di 894 metri quadrati di foresta in Madagascar».

A Bossico la gara sociale del «Presolana Enduro» si disputerà sul prato di un agriturismo. «Tutto regolarmente autorizzato - dice il presidente Roberto De Vivo - peraltro su terreno privato. Non aggiungo altro». Forte la critica del comitato Wwf Bergamo: «Anche se su terreno privato non vuol dire che io possa farci quello che voglio. L'area è ad alta naturalità, già oggetto di studi botanici e geologici, e va tutelata».

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m.sanfilippo

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