Lunedì 17 Settembre 2012

Montagna grande amore di Mario
Al Coca il rifugio avrà il suo nome

È ufficiale. Il 30 settembre prossimo, ultima domenica del mese, avrà luogo l'intitolazione del rifugio Coca a Mario Merelli, il grande alpinista scomparso lo scorso gennaio. La cerimonia in programma sarà molto semplice e consisterà nell'inaugurazione della targa con la nuova denominazione: «Rifugio Mario Merelli al Coca 1981m».

Ma non si tratta di un atto formale. In questo modo il nome di Mario sarà persempre legato alla montagna che gli era più cara e alle nostre Orobie. «L'inaugurazione si farà con qualsiasi condizione di tempo, ma, in alternativa, con situazioni meteo molto avverse la manifestazione sarà al Palamonti», annuncia Paolo Valoti, consigliere nazionale del Cai e legato da forte amicizia con Mario, con il quale stava condividendo le emozioni della scalata quando avvenne il tragico incidente.

E sicuramente il 30 settembre amici e alpinisti saranno in tanti lassù al Coca, uniti nel ricordo di Mario e della comune passione per la montagna. La semplice cerimonia è fissata per le ore 11, seguirà alle 11,30 la Messa celebrata da mons. Mansueto Callioni, al quale Mario Merelli era legato da grande amicizia. Infine, alle 12,30, pranzo al rifugio, di fronte all'incomparabile panorama delle più alte cime delle Orobie. Sarà presente anche lo storico Coro Idica.

Era stato un gruppo di amici di Mario ad avanzare la proposta al Cai di Bergamo con una lettera in cui si sottolineava, tra l'altro, la testimonianza lasciata da Mario della sua «passione pura per la montagna e i suoi valori, un gigante di umanità e alpinismo tra i giganti di roccia e ghiaccio delle sue Orobie». Il consiglio sezionale ha poi accolto la richiesta. Come aveva sottolineato il presidente Piermario Marcolin, era «certamente il modo migliore per onorare una figura destinata a restare nel cuore di tutti gli appassionati della montagna e nella storia dell'alpinismo non solo bergamasco».

Il Coca è stato l'ultimo rifugio in cui Mario Merelli ha fatto tappa prima di incominciare la salita alla Punta di Scais. Un autentico nido d'aquila a 1.891 metri di altezza. Costruito nel 1919, venne dedicato ai soci del Cai caduti nella Grande guerra.

Chi volesse lasciare un pensiero per Mario attivo un link http://www.caibergamo.it/articolo.php?articolo=759#

fa.tinaglia

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