Mercoledì 26 Settembre 2012

A Leffe piovono bollette doppie
Ma (purtroppo) è tutto in regola

Bollette pazze? No, anzi, scusate il ritardo. Sono stati molti i cittadini di Leffe che nelle ultime settimane hanno pensato al classico errore della burocrazia, vedendosi recapitare una nuova bolletta della tassa rifiuti (Tarsu) dopo averne ricevuta e pagata un altro appena qualche mese fa.

“Tutto regolare, – fanno sapere dal Municipio, dove molti utenti si sono recati per chiedere spiegazioni – si tratta di un doveroso allineamento delle tempistiche di emissione delle bollette rispetto all'erogazione del servizio”. In effetti, da almeno una ventina d'anni (diciamo in periodi di “vacche grasse”), il Comune di Leffe ha sempre consentito il pagamento posticipato della tassa rifiuti. In pratica le bollette venivano emesse nella primavera successiva all'anno di competenza. E così è avvenuto anche lo scorso aprile, quando i leffesi hanno ricevuto l'avviso di pagamento per il 2011. Crisi e tagli governativi hanno imposto di intervenire.

“La necessità di riallineare le cose – conferma il sindaco Giuseppe Carrara – si è fatta urgente per il continuo taglio dei trasferimenti statali, che hanno reso più stringenti le necessità di cassa del Comune per assicurare il pagamento di opere e servizi. I (pochi) trasferimenti residui vengono oltretutto erogati con ritardo e questo ha reso di fatto necessaria un'operazione per la quale avremmo forse potuto avviare un ‘informazione preventiva più capillare”.

I leffesi si sono visti dunque recapitare la seconda bolletta rifiuti di quest'anno, con possibilità di pagamento in due rate da qui a fine novembre. “I cittadini – conclude il sindaco – si trovano a pagare un servizio di cui hanno di fatto già goduto da inizio anno. E' questa una prescrizione sicuramente necessaria dal prossimo anno, quando anche i comuni sotto i cinquemila abitanti saranno assoggettati ai dettami del Patto di Stabilità”.

Una tegola che imporrà nuovi tagli al bilancio del comune laniero. Il sindaco, da storico tifoso dell'Albinoleffe, non usa mezzi termini. “I decreti del Governo in questi mesi sono arrivati un poco a gamba tesa. Alle economie già avviate negli ultimi anni dovremmo aggiungere un ulteriore sforzo, nel 2013, che stimiamo valutabile in circa 130.000 euro. Dovremo arrivarci con maggiori entrate o minori uscite, e ovviamente non sarà facile mantenere tutti i servizi in un simile contesto. Faremo in modo di condivdiere il più possibile la discussione per arrivare alle scelte necessarie, se possibili indolori”.

e.roncalli

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