Lunedì 12 Novembre 2012

Da perito elettronico a pizzaiolo
Ora Pietro è pure maestro

«Un mestiere che non conosce disoccupazione». Lo slogan, di questi tempi, non può passare inosservato in Val Seriana, dove la crisi morde più che altrove. Viene utilizzato per promuovere la «Scuola per pizzaioli» organizzata a Fiorano al Serio grazie al coordinamento dell'Accademia pizzaioli che vanta più di 40 scuole in tutta Italia.

Per le province di Bergamo e Brescia l'istruttore responsabile è Pietro Tallarini, titolare dal 2006 a Fiorano di «Pizza Evolution», sede di corso a partire dal 19 novembre, in abbinata con Lograto, nel Bresciano. «La richiesta di pizzaioli si mantiene elevata nonostante la crisi – conferma Tallarini, 35 anni – e per questo proponiamo corsi intensivi di 40 ore, che consentono di apprendere nozioni teoriche su farine, lievito, impasti, forni e farciture e soprattutto esercitarsi nella pratica sul campo. Rilasciamo un attestato di frequenza che facilita l'inserimento nel mondo del lavoro».

Pietro Tallarini è testimonial ideale per i corsi, non soltanto per la maestria con cui si destreggia davanti al forno, ma anche e soprattutto per la sua storia di «self made man» che con successo ha inseguito un sogno. «A vent'anni mi sono diplomato in elettronica – racconta – e per 13 anni ho lavorato in aziende del settore. Ho avuto modo di andare anche all'estero come tecnico specializzato. La crisi, con relativa cassa integrazione, mi ha spinto a percorrere strade alternative». Originario di Gandosso e trasferitosi nel 2006 a Gandino dopo il matrimonio, nel 2009 Pietro si iscrive al corso per pizzaioli della scuola di Enrico Famà e scatta la scintilla. «Decisi che quella poteva essere la mia personale inversione di marcia – continua con malcelato orgoglio – e dopo i corsi presso l'Ascom a Bergamo è arrivato il grande passo: una pizzeria da asporto tutta mia. Il 14 ottobre 2010 ho inaugurato a Fiorano "Pizza Evolution", a pochi passi dal ponte sul Serio. Un nome in cui ho messo un impegno: migliorarsi sempre e comunque, ogni giorno».

Per saperne di più leggi la storia di Pietro su L'Eco di Bergamo del 12 novembre

fa.tinaglia

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