Terno, in Comune il sì contestato
Il sindaco: «Ingiusto, protesterò»

Come in ogni bella favola alla fine ha vinto l'amore: il ventottenne marocchino di Terno d'Isola è riuscito a convolare a nozze con la sua ventenne italo-russa. Anche se il sospetto che sia stato un «matrimonio di comodo» per qualcuno resta.

Come in ogni bella favola alla fine ha vinto l'amore: il ventottenne marocchino di Terno d'Isola è riuscito a convolare a nozze con la sua ventenne italo-russa. Anche se il sospetto che sia stato un «matrimonio di comodo» per qualcuno resta e l'intera vicenda rischia di non finire qui.

Così a distanza di 12 giorni da quel lunedì 5 novembre quando le nozze erano state fermate pochi secondi prima del fatidico «sì», sabato 17 novembre alle 11 un ufficiale di stato civile del Comune di Terno d'Isola ha celebrato il loro matrimonio.

Ora il marocchino residente in paese potrà chiedere la cittadinanza italiana, a cui tanto ambiva (secondo qualcuno, era l'unico motivo di queste nozze), e potrà cancellare il suo stato di clandestino. Il sindaco Corrado Centurelli, però, è rimasto molto contrariato dall'intera vicenda.

«Non ho nulla contro questo matrimonio, ma contro la distorsione della legge italiana - sbotta -. Come amministratori ci siamo attivati chiedendo alla questura di Bergamo informazioni su questa persona, che sapevamo senza permesso di soggiorno e con precedenti penali. Sono stati fatti accertamenti sul suo conto e alla fine ce lo siamo ritrovati in Comune a doverlo sposare. Tutte le istituzioni hanno applicato la legge ma il risultato, dopo tutto questo caos, è stato che non si è raggiunto niente: a nostro avviso il marocchino doveva essere espatriato, perché cittadino irregolare. E se questo problema si ripete? Che faccio?».

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