Domenica 02 Dicembre 2012

Rinviata l'apertura della strada
E' la settima volta a Cazzano

Dopo i supplementari e i rigori, ormai si va ad oltranza. E' arrivata, è il caso di dire “puntuale”, la settima ordinanza di rinvio per l'apertura al traffico di via Mazzini a Cazzano, la strada che collega il centro ad una zona residenziale e industriale alla periferia del paese.

I residenti già nei giorni scorsi avevano abbandonato l'illusione di veder finalmente riaperta la strada, stanti i ritardi del cantiere aperto la scorsa primavera per l'abbassamento del dosso che da sempre caratterizza la conformazione della via.

Il responsabile dell'Ufficio Tecnico del Comune, geom. Carlo Marchesi, ha firmato il settimo atto ufficiale di rinvio ( in poco più di sette mesi) a seguito di una nota trasmessa in Municipio venerdì 30 novembre dalla ditta Artifoni Edile Stradale di Albano S.Alessandro, impegnata nei lavori dopo essere subentrata alla Scomoter spa di Casnigo, precedente appaltatrice poi messa in liquidazione volontaria.

“Pur essendo i lavori in fase di ultimazione – si legge nella nota richiamata dall'ordinanza – attualmente non sono ancora stati realizzati l'impianto di illuminazione pubblica, il tappetino di usura, la segnaletica verticale ed orizzontale nonché i collaudi finali delle opere realizzate”. Il Comune nel dispositivo segnala anche le “avverse condizioni atmosferiche recenti” e concede una proroga che fissa al 10 dicembre la riapertura della strada. Va ricordato che ad appaltare i lavori di sistemazione della strada non è stata la giunta targata Lega Nord presieduta dal sindaco Manuela Vian, bensì la società immobilare che ha rilevato le concessioni per una vasta aerea residenziale posta nei terreni sottostanti il dosso. Un'opera di compensazione prevista nel Piano Integrato d'Intervento approvato nel 2007.

In comune a piovere in questi anni sono state interrogazioni e interpellanze da parte della lista civica di minoranza Uniti per Cazzano, che lamenta come paiano prioritari, per la Giunta e l'assessore all'urbanistica Nunziante Consiglio, gli interessi delle società immobiliari piuttosto che quelli della collettività. Lo stesso Nunziante Consiglio aveva annunciato e verbalizzato, nel consiglio comunale di metà settembre, un termine di 60 giorni per la fine dei lavori. Invece si prosegue ad oltranza, e, restando in termini calcistici, si accettano scommesse.

e.roncalli

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