Lunedì 10 Dicembre 2012

Ospedale: Cgil e Nursind sul trasloco
«Forzare i tempi, una scelta rischiosa»

La Cgil interviene in merito all'imminente trasloco dagli Ospedali Riuniti al nuovo Papa Giovanni XXIII con una nota del segretario generale Luigi Bresciani. «I lavoratori dell'ospedale, nelle loro varie professionalità e responsabilità - recita la nota - da tempo sono impegnati, con notevoli sforzi personali, per favorire un rapido passaggio nella nuova struttura anche perché le condizioni di lavoro nella sede di Largo Barozzi diventano ogni giorno più difficili e stressanti. Anche i cittadini e le forze politiche e sociali (e tra esse la CGIL), dopo anni di attese e ritardi, chiedono con forza che il Nuovo Ospedale diventi davvero operativo, dal momento che si tratta di un'opera indispensabile e per la quale la collettività ha sostenuto ingenti spese. Il problema è ora quello di coniugare la necessità di tempi rapidi con le prioritarie esigenze di sicurezza per i pazienti».

«La non completa esecuzione di tutti i lavori, il previsto mancato trasferimento di essenziali unità operative (sterilizzazione, trasfusioni, ambulatori), l'insufficiente tempo per familiarizzare con le nuove strutture tecnologiche, specie con quelle di più alta complessità, la collocazione nelle festività natalizie, con la chiusura della maggior parte delle imprese fornitrici di tecnologia e servizi, le difficoltà delle altre strutture di ricovero bergamasche ad assorbire i pazienti non accolti dagli Ospedali Riuniti nella fase di passaggio, consigliavano di effettuare a gennaio tutta l'operazione così che il trasloco potesse avvenire con gradualità e sicurezza e secondo il crono programma da tempo definito, approvato e condiviso. La Direzione Ospedaliera è ora determinata a forzare i tempi e a procedere comunque, nonostante le osservazioni responsabili più volte espresse dalle rappresentanze sindacali del personale e da numerosi e qualificati medici e specialisti».

«Una scelta che aumenta i rischi già di per se stessi elevati in un'operazione così delicata e complessa. In ogni caso, qualora i responsabili dell'ASL dichiarino formalmente che esistono le condizioni per l'avvio, in piena sicurezza, di una parte della nuova struttura ospedaliera, la CGIL, pur confermando le proprie osservazioni critiche, collaborerà lealmente alle operazioni di trasloco, senza creare impedimenti o ostacoli. La CGIL è sicura che i lavoratori, come hanno sempre fatto, contribuiranno con il loro lavoro e la loro professionalità ad assicurare nella misura del possibile e in un contesto così difficile, le migliori condizioni di sicurezza per i pazienti».

Una raccolta di firme per far slittare il trasferimento dei Riuniti alla Trucca è stata invece organizzata da 13 sigle sindacali tra cui la segreteria provinciale Nursind di Bergamo. In una nota si afferma che «è iniziata alle 11,30 la raccolta di firme tra i dipendenti dei Riuniti sulla mozione a firma di 13 sindacati del comparto e della dirigenza per chiedere al direttore generale Nicora di soprassedere al trasferimento forzoso e rischioso, come se ne stanno rendendo conto tutti gli operatori che in questi giorni si affacciano alla nuova struttura.

«In due ore, fuori dalla mensa, si sono raccolte 357 firme, ma il grosso della sottoscrizione è previsto dai reparti h24 che le stanno raccogliendo man mano che prendono servizio i 5 turni su cui si articola l'assistenza continua in ospedale. Al contempo, già dalle prime ore dell'alba sono comparse le bandiere e da stasera due striscioni a firma della RSU, uno sul cancello d'ingresso in largo Barozzi e l'altro alla rotonda del Papa Giovanni XXIII. Striscioni che citano:”Trasloco SI-curo a garanzia del cittadino”».

Il Nursind contesta che si dia inizio al trasloco «nonostante dall'Asl non sia pervenuta alcuna autorizzazione, anzi, circolano voci che già numerose strutture abbiano avuto il diniego all'accreditamento come per esempio il nuovo Day Hospital. Stamane 4 camion hanno iniziato le operazioni di trasloco di materiale dalla Cardiochirurgia pediatrica, ma anche dalle sale operatorie. Ad aggravare il clima ci si mette anche il maltempo preannunciato per giovedì e venerdì con burrasche di neve».

e.roncalli

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