Martedì 11 Dicembre 2012

Il laghetto al «Pora» si farà
500 mila € per produrre neve

Si è ricominciato con la stessa voglia, anzi, con qualche arretrato perché lo scorso inverno il tempo non fu clemente. Quest'anno invece tradizione rispettata: la stazione del Monte Pora ha aperto per il Ponte dell'Immacolata. Grazie a qualche fiocco, ma soprattutto alle temperature rigide, che hanno permesso di integrare con la neve artificiale.

Ne è servita tanta: sabato e domenica le discese Termen e Valzelli erano da tutto esaurito, «perfettamente innevate» secondo i tanti sciatori che hanno raggiunto la località. C'è però il rovescio della medaglia e per vederlo basta salire in quota: il laghetto al Pian del Termen è prosciugato. L'invaso – unica fonte dove attingere l'acqua per produrre artificialmente la neve – contiene 12 mila metri cubi d'acqua, andati tutti per assicurare il primo fine settimana con gli sci ai piedi. Da sempre si cerca una soluzione per evitare che il Pora resti senz'acqua, ma i tempi della politica sono troppo lunghi rispetto alle esigenze delle stazione. L'emergenza idrica è nota da anni: a risolverla ci aveva provato la precedente amministrazione, compartecipando alle spese con un contributo di 235 mila euro destinato proprio al laghetto in quota. Poi le elezioni fecero naufragare il tutto.

Ora ci riprova l'amministrazione guidata dal sindaco Mauro Pezzoli, che cambia strategia: niente più contributo una tantum (ritenuto illegittimo e comunque poco lungimirante), ma un aumento di capitale della società «Monti del Sole», nata trent'anni fa proprio per potenziare gli investimenti sulle stazioni sciistiche. A lanciare l'aumento è stato lo stesso Comune, che ne è socio di maggioranza: giovedì sera in Consiglio ha messo sul tavolo 500 mila euro. Ora tocca ai soci privati della «Monti del Sole» trovarne altrettanti per un totale di 950 mila euro.

I due progetti
Serviranno per due progetti: il rifugio al monte Scanapà (350 mila euro) e il laghetto aggiuntivo per l'accumulo dell'acqua piovana. Sorgerà in località «Pian de l'Asen» al Pora: un invaso da 5 mila metri cubi per un costo superiore ai 560 mila euro.

«Grazie a queste iniziative – ha spiegato in Consiglio il sindaco Mauro Pezzoli – il Comune diventa protagonista del rilancio turistico della località: facciamo il primo passo mettendo a disposizione mezzo milione di euro, ora tocca agli operatori turistici fare la loro parte». Ma i punti interrogativi sono ancora molti e le minoranze, in Consiglio, non hanno mancato di sottolinearli: sindaco e vicesindaco sono fra i soci privati della «Monti del Sole», possono darle 500 mila euro facendo schizzare il valore delle proprie quote? Quali sono i tempi dell'intervento? Cosa succede se i soci privati non partecipano all'aumento di capitale? Difficile fare processi alle intenzioni e poi c'è solo da aspettare: a breve sarà convocata l'assemblea straordinaria della società

Nicola Tomasoni

a.ceresoli

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