Domenica 30 Dicembre 2012

Nuovo traguardo per Renato
Al volante senza mani né piedi

Si affetta il panettone e si festeggia l'anno nuovo, un 2013 carico di speranze per tutti. Ancora di più per chi non si arrende mai. Per Renato Visinoni all'orizzonte c'è un obiettivo impensabile fino a qualche anno fa: tornare alla guida.

Perché Renato dopo l'amputazione di mani e piedi, a seguito di una setticemia che alla vigilia di Natale di tre anni fa avrebbe potuto costargli la vita, non solo è tornato a reggersi sulle sue gambe, ma si è posto traguardi sempre più ambiziosi. A gennaio, se tutto va bene, potrà ottenere il foglio rosa con il quale tornare in strada, diventando così il primo italiano a mettersi al volante con quattro protesi.

Renato nei giorni scorsi ha infatti ricevuto l'idoneità alla guida. Il documento, valido per ben due anni, è stato conferito da un'apposita commissione speciale del ministero dei Trasporti che si riunisce ogni due mesi. Ora Renato può pensare a una quattro ruote diversa dalla carrozzella che il destino minacciava di riservargli.

«Penso a un fuoristrada - spiega Renato -. Vivo in una frazione di un paese di montagna, un po' fuori rispetto al centro, e d'inverno neve e ghiaccio non mancano. Ora insieme ai miei cari stiamo facendo le nostre valutazioni, ma la scelta cadrà tra due veicoli particolarmente accessoriati. Proprio l'elevato numero di accessori, in particolare comandi vocali e servizi che si attivano automaticamente (come i fari al buio e il tergicristallo nel caso di pioggia) permetteranno di ridurre il numero di modifiche».

Nell'ottenere la speciale patente, l'automobile di Renato, una volta ritoccata, giocherà un ruolo fondamentale: dovrà infatti superare scrupolosi collaudi. Tuttavia il fatto che Renato possa investire su un veicolo del genere sembra fare bene sperare.

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m.sanfilippo

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