Venerdì 11 Gennaio 2013

L'ex assessore leghista Belotti:
«Sono sconcertato per i domiciliari»

«Sono sconcertato da quanto è successo alla ragazza e ancor di più da questo epilogo» Lo scrive l'ex assessore regionale leghista Daniele Belotti su Facebook.

«Ho alcune domande a cui spero che qualcuno possa rispondere. Prima i fatti, che ho avuto modo di seguire personalmente.
1) Ven 4/1 alle 2,30 avviene lo stupro; già in tarda mattinata la vittima e due sue amiche avrebbero identificato, attraverso delle foto che la questura ha mostrato loro dopo esser risaliti al proprietario dell'auto indicata, il presunto aggressore.
2) Dello stupro non viene data nessuna notizia dalla polizia, nonostante sia prassi informare i quotidiani anche dei reati più banali.
3) La voce dello stupro gira comunque tra i bar della zona e martedì arriva anche a dei giornalisti che però pare non trovino conferma in questura.
4) solo mercoledì la polizia e la procura confermano e la notizia diventa pubblica.
5) nonostante il presunto colpevole fosse noto fin da venerdì, si attendono ben 7 giorni prima di procedere al suo arresto.
6) due ore dopo l'arresto per violenza sessuale il presunto stupratore viene rimandato a casa ai domiciliari!»

«Ecco le domande: 1) Perchè si è atteso una settimana per procedere all'arresto, anche se il nome era conosciuto?
2) Abbiamo visto carcerazioni preventive di presunti colpevoli di mesi anche per reati molto minori; qui, invece, con un reato così grave il sospettato si fa 2 ore in questura e poi a casa. Perchè?
3) non si poteva trattenerlo qualche giorno, il tempo di verificare il test del dna?
4) qualcuno potrà obiettare che non c'è il pericolo di fuga perchè finora non è scappato: ma siete sicuri che sapeva di essere braccato? Non ho mai visto stranieri fare la fila a comprare L'Eco in edicola, quindi non è possibile che non sapesse che c'era un sospettato? E se ora dovesse scappare?
5) come si può garantire un senso di sicurezza se un sospettato di stupro identificato da 3 persone è fuori dopo solo due ore
6) basta essere un immigrato regolare senza precedenti e con famiglia per schivare il carcere e farsi i domiciliari pur avendo un'accusa così grave?
7) è proprio il caso di avere un atteggiamento così buonista in una città che è ancora scottata dal caso, insoluto, della povera Yara?»

a.ceresoli

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