Domenica 13 Gennaio 2013

Ecco i nuovi emigranti
Cena tra amici e poi si parte

I giovani tornano a fare le valigie. Chi non ha sentito parlare di ventenni e trentenni che si sono trasferiti o che si stanno per trasferire in terre lontane per cercare fortuna? Capita ai laureati, a chi non trova occupazione, ma anche a chi cerca prospettive di crescita che la crisi degli ultimi anni sembra aver azzerato.

Il fenomeno c'è anche in zone della nostra provincia dove i tassi di disoccupazione sono sempre stati bassi. Ecco allora che in paesi dell'area di Clusone, dove trenta o quaranta anni fa era normale partire per lavoro, c'è chi torna sulle orme dei propri avi.

E la «cena dell'emigrante», occasione in genere per dare il bentornato, oggi torna a essere un momento per salutare gli amici in partenza. Una serata di questo tipo è in programma proprio oggi. Un discreto numero di giovani si troverà per un aperitivo (al bar Spicchio di Rovetta) e poi per una pizza, per salutare tre coetanei che presto lasceranno l'Italia: Marco Cuffini (31 anni di Rovetta), Giorgio Franchina (27, di Villa d'Ogna) e Laura Rossi (26, di Castione).

Non parliamo di giovani con le mani in mano: tutti e tre hanno lasciato il proprio lavoro per cercarne uno nuovo, ma lontano. Marco ha lasciato un lavoro in banca e non si è fatto spaventare dall'immagine presentata di recente sui media della Nigeria, dove suo nonno aveva fondato una ditta. Ma c'è anche chi parte senza avere un lavoro che lo aspetta. Giorgio e Laura andranno a Toronto (Canada): lui ha lasciato il posto in un'agenzia immobiliare, è laureato in ingegneria edile; lei faceva l'assistente domiciliare.

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m.sanfilippo

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