Venerdì 18 Gennaio 2013

Albino, l'incubatoio ittico
diventa aula per i ragazzi

Tutti ad Albino ad imparare come nasce e si sviluppa una trota, oltre che ad apprendere i principi di una sana educazione ambientale. Grazie al lavoro della Provincia, della Fipsas, rappresentata da  dirigenti, volontari e guardiapesca, la quarta elementare di Premolo ha potuto così usufruire per prima della nuova aula didattica del laghetto Valgua di Albino.

La visita della scuola seriana è inserita nel progetto realizzato da Provincia e Fipsas insieme al Provveditorato agli studi orobico e prosegue con successo da qualche anno.

I numeri di questo anno scolastico parlano al momento di 13 visite per 600 alunni all'incubatoio di Albino, per non parlare dell'attività didattica nelle scuole, un vero successo con 43 scuole visitate per 1830 alunni, per la soddisfazione dell'assessore provinciale alla Caccia e alla Pesca Alessandro Cottini, presente insieme ad Alberto Testa, responsabile pesca per la Provincia, al responsabile degli incubatoi provinciali Ivan Cortinovis, e al consigliere Fipsas Mariano Rossignoli all'impianto seriano per vedere da vicino la nuova aula didattica.

“Lo scopo è quello di avvicinare il bambino alla natura e farlo innamorare fin da piccolo dell'ambiente -ha affermato l'assessore-. È un progetto molto apprezzato dalle insegnanti che danno riscontri positivi. Quello di Albino è l'incubatoio più attrezzato e storico: per riequilibrare la produzione delle specie ittiche è necessario accrescere lo sforzo di tutti per  aumentare il numero di queste strutture”.

Ad ogni alunno la Provincia regala un quaderno dal titolo “Alla scoperta dei fiumi e dei laghi bergamaschi”, utile a conoscere i bacini bergamaschi, i pesci che li abitano e alcune regole per rispettare l'ambiente con l'obiettivo di formare nell'infanzia quelli che dovranno diventare uomini e donne che abbiano un rapporto più rispettoso con un ambiente sempre più fragile.

Lezioni e visite guidate non vengono effettuate solo grazie alla Fipsas, ma anche con la collaborazione del biologo Michele Mutti e del responsabile del dell'incubatoio di Albino Giuseppe Magni, insieme al volontariato di tante altre persone.
Simone Masper

r.clemente

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