Lunedì 11 Febbraio 2013

Un Arlecchino alto cinque metri
all'imbocco della Valle Brembana

Che sia la volta buona? La Valle Brembana, forse già entro la fine di quest'anno, avrà la sua statua di Arlecchino. San Giovanni Bianco, terra considerata per tradizione patria della maschera multicolore, che fece poi fortuna a Venezia e nel mondo, da qualche anno s'era messo in testa di celebrare l'Arlechì con un monumento. Operazione mai andata in porto, però, fondamentalmente per la povertà delle casse comunali.

A metterci un «pezza» saranno probabilmente alcuni imprenditori della valle, gli stessi che stanno sostenendo la produzione del film su Arlecchino, con regia e protagonista l'attore bergamasco Giorgio Pasotti. La produzione («Officina della comunicazione» di Bergamo, affiancata da Rai, enti pubblici e imprenditori), dal prossimo aprile inizierà a individuare con precisione location e tempi delle riprese, previste poi dal 10 settembre al 20 ottobre, a Oneta di San Giovanni Bianco (dove si trova l'edificio conosciuto come «Casa di Arlecchino»), Cornello dei Tasso, San Pellegrino, Alzano, Bergamo e Venezia.

L'obiettivo è anche quello di fare del film una vetrina internazionale per la valle. Da qui il progetto di alcuni sponsor di realizzare una statua che caratterizzi ancora di più la Valle Brembana come «Terra di Arlecchino».

«La statua, compresa di piedistallo, sarà alta circa cinque metri – spiega Marino Sonzogni, imprenditore di Zogno nel campo dei marmi e delle pietre antiche – e vorrà essere il biglietto da visita per la valle, un marchio da utilizzare il più possibile per la promozione e la valorizzazione della nostra terra». La statua dovrebbe essere posizionata sulla nuova rotonda di Villa d'Almè, all'intersezione tra l'ex statale Villa d'Almè-Dalmine e la Villa d'Almè-Bergamo, quindi all'ingresso della Val Brembana.

Tutto su L'Eco di Bergamo dell'11 febbraio

r.clemente

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