Lunedì 11 Febbraio 2013

Ospitalità in montagna
Premiati 17 rifugi bergamaschi

Sono 17 i rifugi bergamaschi che hanno ricevuto il marchio «Q Ospitalità Italiana» nel progetto «Qualificazione delle strutture ricettive montane», dimostrando di possedere gli elevati requisiti previsti dal marchio.

La manifestazione, che ha assegnato il marchio a 97 rifugi, completa il progetto per valorizzare l'offerta della montagna lombarda, migliorandone la qualità e l'affidabilità dei servizi. L'iniziativa è stata promossa da Regione Lombardia e dal Sistema camerale lombardo, in collaborazione con Isnart e le associazioni di settore e dei consumatori.

I rifugi bergamaschi premiati sono 17: il Passo del Vivione a Schilpario, Il rifugio Nani Tagliaferri sempre a Schilpario e il Pian de la Palù a Rogno, il rifugio Capanna 2000 a Oltre il Colle, il Terre Rosse a Carona, il Passo San Marco a Mezzoldo e il rifugio Longo a Carona. A Valtorta è stato premiato il rifugio Grassi, mentre a Roncobello La Valle del Drago. Premiati anche il rifugio Gherardi a Taleggio, il Benigni a Ornica, il rifugio Laghi Gemelli a Branzi, il Monte Poieto ad Aviatico; il Curò, il Coca e il Barbellino a Valbondione e, infine, l'Alpe Corte Bassa ad Ardesio.

«La montagna - ha detto l'assessore regionale - rappresenta un valore aggiunto di questa regione ed è una delle sue più importanti ricchezze. Le nostre strutture, sia dal punto di vista occupazionale sia da quello turistico, rappresentano una risorsa straordinaria e sono fra le più innovative d'Europa. Per ottenere questa certificazione, infatti, hanno superato un esame che prende in considerazione 250 parametri».
La premiazione completa il progetto per valorizzare i territori montani lombardi, migliorandone la qualità e l'affidabilità dei servizi, promosso dall'Assessorato regionale allo Sport e Giovani, dal Sistema camerale lombardo, in collaborazione con Isnart e le associazioni di settore e dei consumatori, nell'ambito dell'Accordo di programma per la competitività.

«Negli ultimi cinque anni - ha sottolineato l'assessore - abbiamo messo a disposizione 7 milioni di euro per ammodernare le nostre strutture, auspico che la nuova Giunta prosegua in questa direzione. Sarebbe bello se, oltre a questo, si cercasse, per i rifugi, di snellire e ridurre gli aspetti burocratici e di revisionare l'Imu che, a mio avviso, non deve essere un mero calcolo della metratura, ma dovrebbe considerare il ruolo sociale e attrattivo che queste strutture svolgono». 

fa.tinaglia

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