Martedì 19 Febbraio 2013

Bergamo Tv non si vede ancora?
Provate con 3 piccoli accorgimenti

Avete ancora qualche problema nella ricezione del canale di Bergamo Tv? In attesa che tutto si sistemi - la nostra emittente televisiva sta ultimando una serie di interventi perchè si torni alla normalità dopo che il governo ha modificato d'imperio le frequenze per passarne di nuove agli operatori telefonici per attivare la linea telefonica «4G» - ecco qualche piccolo accorgimento che potrebbe risolvere il problema.

Il primo è ancora quello di ripetere la sintonizzazione automatica partendo dal tasto «menù» sul telecomando. Se il problema si risolve, tutto è bene quel che finisce bene, se invece sul canale 17 non si vede ancora nulla, attendete ancora un attimo prima di disperare e provate a dare un'occhiata dal canale 850 in poi, perchè a volte può accadere che il televisore ricollochi la nuova frequenza appunto in una di quelle posizioni.

Se queste due operazioni non sono valse a nulla, eccone una terza, provando questa volta a cercare i nuovi canali di Bergamo Tv non più automaticamente ma manualmente. Il tasto con cui iniziare l'operazione è sempre il tasto «menù» del nostro telecomando, ma va scelta un'operazione diversa da quella di prima (sintonizzazione manuale appunto e non più quella automatica).

I canali da ricercare manualmente  sono il 29 oppure il 32 oppure ancora il 39, a seconda di dove abitate. Con un po' di buon volonta e di attenzione, l'operazione è possibile.

Se anche dopo la ricerca manuale, Bergamo Tv non si vede ancora pazientate ancora fino all'inizio della prossima settimana e ripetete il tutto. E se anche allora lo schermo rimarrà bianco (o nero), allora dovrete proprio chiamare l'antennista.

Ma non preoccupatevi, perchè per agevolare i propri utenti, Bergamo Tv ha raggiunto un accordo proprio con gli antennisti. Una collaborazione, la prima in Italia, che coinvolge l'Associazione Artigiani e un tv locale.

«Si tratta di una collaborazione al fine di pianificare interventi a un prezzo calmierato – spiega Floriano Amidoni, vicecapoarea impiantistica dell'Associazione artigiani -. Questo progetto sarà ora presentato anche all'Unione Consumatori. Questo è molto importante e rafforza l'obiettivo: sostenere il lavoro, serio e professionale, degli antennisti, venendo incontro alle difficoltà economiche dei cittadini». E se ormai oltre il 90 per cento del territorio riceve il segnale senza difficoltà, in qualche caso puo' essere necessario interevenire per «completare i grandi impianti – continua Amidoni –, molti dei quali condomini con impianti canalizzati».

«E poi c'è il passaggio più importante e delicato: il rapporto umano, entrando nelle case di chi ha più difficoltà, in particolare aiutando le persone anziane, che hanno bisogno di un sostegno anche nella semplice risintonizzazione manuale» spiega Amidoni. Piccoli tasselli di un lavoro importante per offrire un servizio che per molti bergamaschi è un piacevole e familiare accompagnamento quotidiano.

«Risolvere il problema dei condomini è semplice – informa Claudio Azzola, amministratore condominiale di Bergamo e storico consulente condominiale per la trasmissione "Incontri" di Max Pavan -. Basta evidenziare il problema all'amministratore del condominio. Si tratta di una manutenzione ordinaria e non serve alcuna riunione o autorizzazione straordinaria. Compito dell'amministratore è infatti quello di provvedere a mantenere in funzione e in efficienza gli impianti dei condomini. In questo caso, poi, si tratta di un servizio di facile e rapida risoluzione – continua Azzola -: il condomino segnala la mancanza di segnale, l'amministratore si affida a un antennista e risolve un problema che riguarda tutti i condomini».

Poi delle precisazioni importanti: «In molti ci hanno chiesto perché abbiamo deciso di cambiare frequenza – spiega Sergio Villa, direttore di rete di Bergamo Tv -. Ci tengo a sottolinearlo: le frequenze sono state sostituite, a noi e ad altre tv locali, secondo una normativa governativa e vendute alla telefonia per consentire l'attivazione del 4G. La banda sulla quale Bergamo Tv operava storicamente, quindi, la utilizzeranno gli operatori telefonici che ne hanno diritto dal 1° gennaio scorso».

E così dal 17 dicembre la frequenza che per oltre 30 anni era associata a Bg Tv è cambiata : «E a chi ci chiede ancora perché non abbiamo comunicato prima la nuova frequenza – continua Villa -, la risposta è ancora più semplice: il 17 c'è stato lo swich-off, ma abbiamo conosciuto le nuove frequenze solo il 15, due giorni prima».

La collaborazione siglata con gli antennisti permette ai cittadini o agli amministratori condominiali di contattare il Gruppo antennisti dell'Associazione Artigiani allo 035/274355 (orari di ufficio) per conoscere l'elenco degli antennisti abilitati, per richiedere una consulenza, un preventivo di spesa a seconda dei problemi individuati, con prezzi calmierati.

Un gruppo preparato, quello al lavoro, che sta stilando proprio in queste settimane un codice etico con cui lavorare al meglio, con la perfetta conoscenza anche del decreto ministeriale approvato lo scorso 22 gennaio sulle «Regole tecniche relative agli impianti condominiali centralizzati da antenna riceventi del servizio di radiodiffusione». «Le regole cambiano e il nostro lavoro si evolve – conclude Amidoni -. Il consiglio è di affidarsi a personale aggiornato sul rinnovamento digitale per l'avvento delle nuove tecnologie».

L'intervento dell'antennista può risultare utile non solo per la risintonizzazione delle frequenze. Questo perché i progressi tecnologici a volte interferiscono con altri già rodati, come il caso della nuova tecnologia 4G (LTE) che verrà utilizzata dalle compagnie telefoniche e permettere anche ai cellulari di connettersi in maniera superveloce a internet. Questa tecnologia, infatti, utilizza le frequenze televisive a 800 MHz che interferiscono con la televisione, impedendo in alcuni casi la visione dei canali trasmessi.

L'unico modo per poter risolvere gli eventuali problemi di ricezione è installare dei filtri anti-interferenze sulle antenne. Sulla gratuità dell'applicazione dei filtri anti-interferenze è in atto un dibattito che in queste ultime settimane sta coinvolgendo anche Adiconsum: l'associazione che tutela i consumatori ha chiesto al Ministero dello Sviluppo Economico, che coordina il tavolo tecnico, di intervenire garantendo l'applicazione gratuita dei filtri a tutti i cittadini che segnaleranno le interferenze,indipendentemente dal canone televisivo Rai.

a.ceresoli

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