Mercoledì 20 Febbraio 2013

L'orso esce dal letargo
E ora fa anche la mascotte

Mentre l'orso, concluso il letargo, fa la sua ricomparsa al confine lombardo spaventando una ragazza e sollevando l'ennesima schiera di proteste, nel Parco delle Orobie avanza il progetto per farne la mascotte orobica in vista di Expo 2015.

«M13», l'esemplare che da alcuni mesi girovaga tra Svizzera e Lombardia, pare essersi risvegliato dal lungo sonno iniziato a novembre. Nei giorni scorsi, in Val Poschiavo, il plantigrado (con radiocollare, quindi, con spostamenti segnalati) è stato avvistato da una quattordicenne, finita in ospedale per lo spavento, e poi da due escursionisti.

In Bergamasca gli ultimi segni della presenza dell'orso sono del maggio 2012, con i raid in Val Brembana, a Roncobello e Oltre il Colle. Nella nostra provincia era stata accertata la presenza di «M7» (settimo maschio del progetto di reintroduzione avviato in Trentino). «Da allora non ci sono più state segnalazioni – dice Antonio Tagliaferri, funzionario della Regione Lombardia che sta seguendo il progetto "Life Arcots" – e anche i nuovi resti biologici ritrovati non sono stati sufficienti per identificare altri esemplari».

Nel frattempo il Parco delle Orobie ha presentato agli amministratori locali il progetto «Sulle tracce dell'orso», con l'obiettivo di fare del plantigrado l'«icona-simbolo» delle nostre montagne a Expo 2015. Lo studio ricorda come l'orso sia radicato nella nostra cultura, la sua immagine sia costante nelle tradizioni, nella toponomastica, nell'arte e nell'araldica bergamasca. Diventerà così «la mascotte ufficiale, un animale simbolo dell'incredibile biodiversità di questo territorio.

«Quello che vogliamo creare – spiega il presidente del Parco Yvan Caccia – è un vero e proprio distretto turistico avente per collante il simbolo dell'orso. Dopo aver contattato i Comuni ora, entro marzo, ci attendiamo la segnalazione di eventi e itinerari di promozione del territorio». L'avvio vero e proprio del progetto, con la presentazione delle iniziative, è previsto per l'inizio del prossimo anno.

Per saperne di più leggi L'Eco di Bergamo del 20 febbraio

fa.tinaglia

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