Martedì 26 Febbraio 2013

Emergenze allo scalo di Orio
Protocollo volontari rinnovato

Con una breve cerimonia è stato rinnovato il protocollo d'intesa tra la Provincia di Bergamo e la Sacbo, società di gestione dell'aeroporto di Orio al Serio, per il supporto del volontariato di protezione civile nella gestione di emergenze interne allo scalo.

L'incontro si è svolto martedì 26 febbraio negli uffici direzionali della Sacbo ed è stato definito il sostegno del sistema provinciale di protezione civile che è pronto a entrare in azione in caso di emergenze.

Alla firma erano presenti: Emilio Bellingardi, Chief Operating Officer SACBO; Fausto Carrara, assessore alla Protezione civile della Provincia di Bergamo; Claudia Terzi, sindaco di Dalmine, per il Gruppo Intercomunale di Protezione Civile - Area Zingonia/Dalmine; Alfredo Nappi, funzionario Prefettura; Battista Santus per la Croce Blu di Gromo e l'Anpas Lombardia Comitato Provinciale di Bergamo.

Si tratta del primo rinnovo per il protocollo d'intesa, che è stato studiato per intervenire in particolari situazioni di contingenza connesse ad eventi atmosferici o naturali che comportino la cancellazione dei voli e la conseguente, prolungata permanenza in aeroporto di un elevato numero di passeggeri, impossibilitati a imbarcarsi sui rispettivi voli e spostarsi dall'aerostazione.

In base al protocollo di intesa, Sacbo dispone di una dotazione di 200 brandine e 300 coperte stoccate nei locali dell'aeroporto, da utilizzare nelle situazioni di emergenza: il protocollo originario prevedeva la cessione in comodato d'uso alla Provincia di Bergamo ulteriori 150 brandine e 150 coperte per il potenziamento del sistema provinciale di protezione civile e come scorta di riserva in caso di necessità in aeroporto.

Le organizzazioni di volontariato di protezione civile, su richiesta e coordinamento di Sacbo, collaboreranno al montaggio e posizionamento delle brandine e alla distribuzione di bevande e generi di conforto.

L'obiettivo è quello di garantire adeguata assistenza e conforto all'utenza che, in conseguenza della interruzione dell'attività di volo dovuta a fattori esterni, principalmente meteorologici, sia costretta a protrarre l'attesa all'interno dell'aerostazione anche alle ore notturne, senza la possibilità di rientrare nella propria residenza, utilizzare mezzi di trasporto e trasferimento via terra, come pure trovare ospitalità nelle strutture ricettive del territorio.

r.clemente

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