Venerdì 15 Marzo 2013

La moglie morì nello scoppio
Marito indagato: omicidio colposo

Sua moglie Marianna Raccagni, 36 anni, morì dopo alcuni giorni di agonia. Lui, Enio Gritti, 46, è sopravvissuto al terribile scoppio ed è fuori pericolo di vita. Ora però si ritrova indagato: il pm Letizia Ruggeri, che coordina le indagini, lo ha iscritto nel registro con l'ipotesi di reato di omicidio colposo.

I fatti risalgono alle prime ore del mattino del 24 gennaio. Mancava un quarto d'ora alle 6 quando un'esplosione sventrò l'appartamento dove la coppia viveva in affitto, all'interno di una palazzina al civico 113 di via Longuelo. Le pareti e parte del mobilio di casa finirono in strada, tanta fu la violenza della deflagrazione. Il disastro fu attribuito a una fuga di gas dalla tubazione della cucina, che aveva saturato il locale.

Il tubo che collegava la condotta del gas dal muro al piano cottura fu trovato staccato ed è tuttora sotto sequestro. Non presentava rotture: ha una filettatura di circa un centimetro e le uniche anomalie erano due piccole tacche sul dado e due guarnizioni al posto di una. Il tubo probabilmente fu svitato di proposito.

Al momento dell'esplosione Enio Gritti si trovava in cucina e, a terra, dopo lo scoppio, furono trovate alcune chiavi inglesi: fu lui a mettere mano alla conduttura? È ritenuto probabile. Ma per il momento non è stato possibile accertare se lo abbia fatto nel tentativo di eseguire una riparazione fai-da-te oppure con l'intento di togliersi la vita.

I tanti dubbi sulla vicenda potrebbero essere chiariti proprio dallo stesso Gritti, che tuttavia non è stato ancora sentito dagli inquirenti, a causa delle sue condizioni di salute, dopo il trauma subìto.

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m.sanfilippo

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