Ha un malore davanti ai carabinieri
La droga cade dalla tasca: arrestato

Ha avuto un mancamento durante il controllo dei carabinieri e, cadendo da un muretto, ha battuto la testa: è stato in questo modo che dalle sue tasche è caduto il pacchetto con 20 grammi di marijuana che lo ha fatto finire in manette.

Ha un malore davanti ai carabinieri La droga cade dalla tasca: arrestato

Ha avuto un mancamento durante il controllo dei carabinieri del radiomobile di Treviglio e, cadendo da un muretto, ha battuto la testa: è stato in questo modo che dalle sue tasche è caduto il pacchetto con una ventina di grammi di marijuana che, dopo la medicazione, lo ha fatto finire in manette.

È successo nella notte tra lunedì e martedì a Capriate San Gervasio, e in manette è finito un ventenne di Grignano di Brembate, incensurato. Il giovane è stato notato intorno alla mezzanotte insieme ad altri amici accanto ad un portico da una pattuglia di carabinieri di passaggio: i militari hanno visto i giovani fare movimenti sospetti alla vista dei lampeggianti, quindi hanno deciso di avvicinarsi per un controllo, ma mentre stavano procedendo il giovane, che era seduto su un muretto, è improvvisamente scivolato a terra, battendo schiena e testa e perdendo i sensi.

I militari, preoccupati, lo hanno soccorso, ma una volta capito che non era nulla di grave, si sono accorti invece che accanto a lui c'era un astuccio sospetto, che gli era appena caduto dalla tasca: all'interno hanno scoperto un bilancino di precisione e 22 involucri di marijuana, per circa 20 grammi di peso. Confermato che stava bene, il giovane è finito in manette per detenzione di stupefacente ai fini di spaccio: dopo averlo identificato in caserma, i carabinieri lo hanno ricondotto a casa per trascorrere la notte ai domiciliari in attesa del processo per direttissima.

«Lo ammetto, la marijuana era mia. Ne cedo piccole quantità agli amici, che me la pagano. Lo faccio da qualche mese», ha ammesso a processo, assistito dall'avvocato Michele Cesari, davanti al giudice Federica Gaudino. Il magistrato, valutata la piena confessione e lo stato di incensuratezza, ha convalidato l'arresto senza applicare misure cautelari. In attesa delle analisi della sostanza il processo è stato aggiornato al 25 marzo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA