Prigionieri nel treno per un'ora
Ennesima beffa per i pendolari

Un guasto a qualche centinaio di metri dalla stazione di Lambrate, sul Bergamo-Milano delle 7,10, un'ora chiusi nel treno, senza poter aprire i finestrini e stretti come sardine. È l'ennesima disavventura per i pendolari, raccontata da un'email arrivata in redazione.

Un guasto a qualche centinaio di metri dalla stazione di Lambrate, sul Bergamo-Milano delle 7,10 di mercoledì 5 giugno, un'ora chiusi nel treno, senza poter aprire i finestrini e stretti come sardine. È l'ennesima disavventura per i pendolari, raccontata da un'email arrivata in redazione.

«Poche ma eloquenti parole per descrivere il disagio e la durissima prova a cui le nostre ferrovie ci sottopongono ogni giorno. Stamattina, mercoledì 5 giugno, il treno Bergamo-Milano Centrale delle ore 7,10 ha avuto un guasto qualche centinaia di metri prima della stazione di Lambrate».

«Risultato? Sessanta minuti su una carrozza senza nemmeno i finestrini apribili e in piedi come sardine. Il tutto a pagamento. Sono una mamma stanca di vedere i propri figli bistrattati da questo sistema che continua a rivelarsi inefficiente, nonostante le tante promesse».

«Ci restituiscano i soldi. Ma avete visto come fanno le restituzioni? Bisogna perdere una giornata per pochi spiccioli e la dignità quanto costa? Mi sento mortificata come mamma e come persona. Nel 2015 ci sarà l'Expo, magari la situazione migliorerà...».

Lettera firmata

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