Mercoledì 19 Giugno 2013

Bici dimenticate a Martinengo
Ora il Comune le regala

Il passaparola tra le gente di Martinengo è stato immediato appena è circolata la voce che gli oggetti rinvenuti dalla polizia locale sul territorio, soprattutto le biciclette, e mai denunciati dai legittimi proprietari, automaticamente diventeranno patrimonio del Comune. Quale più ghiotta occasione per numerosi martinenghesi di presentarsi nei giorni scorsi al comando della polizia locale, proponendosi come disponibili nuovi proprietari delle bici.

Un tentativo andato però a vuoto perché gli svariati modelli di due ruote saranno restituiti solo dietro presentazione dell'eventuale denuncia di smarrimento, che invece nessuno nei giorni scorsi aveva con sé. Gran lavoro, dunque, per l'operatrice dello sportello della polizia locale, impegnata nello spiegare in più occasioni che il meccanismo per avere una bici dal Comune non è così semplice e immediato. Stando all'orientamento dell'amministrazione comunale, le biciclette ritrovate dagli agenti sul territorio di Martinengo saranno infatti regalate a operatori del volontariato e ad associazioni cittadine.

A far scattare la caccia alla bicicletta il nuovo regolamento proposto qualche tempo fa da Gian Maria Rossetti, comandante della polizia locale, e approvato dal Consiglio comunale. In pratica quanto accumulato negli anni all'interno di un apposito magazzino e quanto verrà ritrovato d'ora in avanti, dopo tre mesi di giacenza passerà al Comune e in seguito a un nuovo proprietario. Il tutto nell'applicazione di un articolo del codice civile che il Comune di Martinengo intende estendere anche al pubblico. «Il nuovo regolamento impone che la comunicazione di ritrovamento di un oggetto – spiega Giovanni Novali, vice responsabile della polizia locale – sia resa pubblica sull'albo pretorio del Comune o sul nostro sito internet. Non tutti, soprattutto gli anziani, hanno però dimestichezza col sistema e così spesso le loro bici, anche per il contenuto valore, vengono dimenticate nonostante siano in custodia nel nostro magazzino. Ora però col tempo il numero è incrementato e siamo vicino alla quarantina. Troppe per lo spazio che abbiamo a disposizione».

fa.tinaglia

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