Mercoledì 19 Giugno 2013

Il popolo di Twitter non perdona
«Claudio Magris? Chi era costui?»

«Chi è Magris???????? e io che mi lamentavo di Montale...», twitta Valeria De Francesch. «Senza fare polemica: quanti di voi, sinceramente, conoscevano Magris a diciannove anni?», aggiunge @e_Katastrophe. «Il tema sui Paesi in via di sviluppo arriva con 20 anni di ritardo...», osserva @fscarpino.

«Se non altro, ora tutti sanno cosa vuol dire "Brics"», fa seguito @Sarah_col. Giungono puntuali, assieme alle prime indiscrezioni sulle tracce, i commenti degli internauti sulle scelte fatte dal Ministero dell'Istruzione per la prova di italiano dell'esame di maturità 2013.

Stupore generale - su Twitter - per Magris e «L'infinito viaggiare»: «Studiare non serve a niente. Tanto alla maturità ti esce Claudio Magris», cinguetta BiancaB; «Quanti dei 491.491 maturandi conosceranno Magris? Forse uno, magari nessuno, di sicuro non centomila», sottolinea Giuseppe Tedesco.
Chiaro il riferimento a Pirandello, autore inizialmente segnalato in rete come il prescelto per l'analisi del testo.

Numerosi, dunque, i commenti di disappunto verso la proposta per l'analisi del testo. Non mancano però le voci fuori dal coro: «La competenza sull'analisi del testo si misura analizzando un testo che non si conosce, giustissima la scelta di Magris» (@Hitman82).

Il popolo della rete coglie la novità di questa maturità 2013 rispetto a quelle passate («Penso sia la prima volta che alla maturità esce un brano di un autore vivo!», dice @vale9001) e, come tradizione vuole, libera una buona dose di umorismo: «Il Tema Tecnico è sulla ricerca dei cervelli - ricorda @Zziagenio78 - "Scusi Prof, vado a fare il tema all'estero"»; «Tema tecnico: La ricerca del cervello. Ragazzi non provate ad analizzare quello del Trota...tempo perso», scherza @Taniuzzacalabra; «Traccia tema "omicidi politici". Svolgimento: "La sinistra è morta da tempo, sospetti su Berlusconi"», suggerisce @MarciPirovano.

Ma le tracce 2013 non dispiacciono proprio a tutti: «belle tracce, dopo anni», scrive @claireDerVelt; «Belle le tracce della prima prova. Peccato che le scuole italiane non ne siano all'altezza. Almeno la mia non lo era», osserva critica @ElenaPistillo.

a.ceresoli

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