Lunedì 24 Giugno 2013

Variante di Zogno, si festeggia
Saltato l'ultimo «diaframma»

«Oggi celebriamo l'importante passo in avanti di un'opera iniziata alcuni anni fa per la quale la Regione ha stanziato fondi consistenti. Un'infrastruttura che ha visto la Provincia di Bergamo protagonista, dando ottima prova di sé garantendo il rispetto dei tempi e diminuendo i costi».

Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, che lunedì 24 giugno ha partecipato, insieme all'assessore alle Infrastrutture e Mobilità Maurizio del Tenno e all'assessore all'Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Claudia Maria Terzi, all'abbattimento dell'ultimo diaframma di una delle due gallerie della variante di Zogno (Bergamo).

PROVINCE, IL PARLAMENTO FACCIA QUALCOSA - Il presidente ha sottolineato di "essere molto interessato a questo genere di opere, anche perché non si sa bene cosa succederà alla fine dell'anno con le Province". "C'è la possibilità, io dico il rischio - ha fatto notare - che tutte le infrastrutture di questo Ente passino di colpo alla Regione, perché non si sa che fine faranno le Province. Quindi invito in maniera più che calorosa il Parlamento, affinché risolva questo dubbio, altrimenti rischiamo che Regione Lombardia si trovi schiacciata sotto il peso di responsabilità che non può gestire, perché non ha le risorse. Ci vogliono trasferire le competenze delle Provincie? Benissimo, da Roma però ci devono dare anche i soldi, altrimenti no grazie".

REGIONE FA IL SUO DOVERE, GOVERNO FACCIA ALTRETTANTO - Incalzato dai cronisti circa i provvedimenti di Palazzo Chigi in materia economica, Maroni si è augurato che il ventilato aumento dell'Iva possa essere scongiurato. "Sarebbe un danno per i cittadini e per le imprese" ha osservato, ricordando l'impegno della Regione per sostenere il tessuto produttivo lombardo. "Pur in un momento di difficoltà - ha detto - stiamo trovando risorse importanti. Stiamo scavando in ogni angolo, per trovare fondi e nei prossimi giorni darò l'annuncio di una decisione molto importante, che abbiamo preso proprio in termini di risorse finanziarie. Noi il nostro dovere lo stiamo facendo, mi auguro che altrettanto faccia il Governo. E la prima cosa da fare, è evitare l'aumento dell'Iva".

LUCE IN FONDO AL TUNNEL - Di fronte all'escavatore che ha appena abbattuto l'ultima parte di roccia che divide i due bracci della galleria, l'assessore alle Infrastrutture Del Tenno non ha nascosto "l'emozione del momento", che ha voluto dedicare alle "tante maestranze che per mesi, anzi per anni, hanno lavorato qui sotto in condizioni difficili ed estreme. La luce alla fine del tunnel è un'immagine suggestiva e di grande valore simbolico".

OPERA IMPORTANTE PER IL TERRITORIO - La variante di Zogno è "un'opera importante per il territorio, che permette di mettere in sicurezza un'area, che non dovrà più sopportare il traffico veicolare di chi si sposta nella valle" ha fatto notare Del Tenno, aggiungendo che "infrastrutture di questo genere permettono di risolvere una serie di situazioni critiche e croniche che caratterizzano i piccoli centri montani". "Come sempre - ha concluso - nuove infrastrutture sono volano per la competitività e una boccata d'aria per tutto il territorio".

PASSO IN AVANTI PER TUTTA LA VALLE BREMBANA - Sulla stessa linea anche l'assessore all'Ambiente Claudia Terzi, che, oltre a far notare gli effetti positivi che si avranno a livello ambientale, ha sottolineato l'importanza dell'opera "per tutta la Valle Brembana, soprattutto all'Alta valle, che sarà più vivibile anche sotto il profilo economico". La variante di Zogno, secondo Terzi, potrebbe aiutare a "ripopolare la valle. Spesso è volentieri - ha evidenziato - anche la difficoltà di raggiunge certe località porta, in particolare i giovani, ad allontanarsi dai loro paesi. Queste infrastrutture, al contrario, facilitano la permanenza sul territorio".

fa.tinaglia

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