Sabato 06 Luglio 2013

Palosco, abusi a scuola
Il pm fa appello: pena più dura

Una pena più severa. La chiede il pm ricorrendo in appello. La pena è quella inflitta dal giudice, Giovanni Petillo, nel processo al maestro elementare di Palosco condannato per abusi nei confronti di alcuni suoi piccoli allievi: 10 anni di reclusione oltre all'interdizione e al risarcimento del danno a favore delle parti civili.

Per il pm Gianluigi Dettori, però, la sentenza emessa il 27 maggio scorso, dopo un lungo iter processuale, a poco più di un anno dall'arresto in flagranza di reato del maestro, non è adeguata perché non c'è stato il riconoscimento delle aggravanti (sostanzialmente l'aver approfittato, il maestro, di una posizione di autorità riconosciuta nei confronti dei minori) e vi sarebbe stato anche un errato riconoscimento della «continuazione» del reato.

Per il pm, infatti, i ripetuti abusi commessi dal maestro sugli allievi, riconosciuti dalla sentenza, non sarebbero parte di un «unico disegno criminoso genericamente ideato», ma configurerebbero più reati, da sommare. Per questi motivi, il pm Dettori ricorre alla Corte d'appello di Brescia e chiede che il giudice di secondo grado voglia riformare parzialmente la sentenza di primo grado, ritenendo sussistenti le aggravanti ed escludendo l'applicabilità della continuazione del reato (che «ammorbidisce» il computo della pena), condannando dunque il maestro elementare secondo le richieste in udienza.

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m.sanfilippo

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