Sabato 06 Luglio 2013

Il parroco di Sotto il Monte:
«Ora aspettiamo qui il Papa»

«Il miracolo l'ha fatto Papa Francesco decidendo la canonizzazione di Papa Giovanni pur non essendo intervenuto un secondo miracolo, come prevede la prassi canonica». Con queste parole, colme di gioia e riconoscenza, monsignor Claudio Dolcini, parroco di Sotto il Monte, commenta la notizia della canonizzazione del Beato Papa Giovanni XXIII.

Venerdì 5 luglio a mezzogiorno ha fatto suonare le campane a festa. Per mezz'ora, i rintocchi sono risuonati in ogni angolo del paese, a quell'ora assolato e semideserto. Attirati dalle campane, sono arrivati subito sul sagrato due coniugi di Comun Nuovo, Pasquale, 78 anni e Carolina, 69. «Eravamo sul Colle di San Giovanni quando abbiamo sentito le campane - raccontano molto emozionati - saputo il motivo, siamo scesi per recarci in chiesa. Negli anni in cui era Pontefice, pochissimi avevano la televisione. Allora si andava nei bar, oppure nella casa di un vicino per vedere il Papa. Che emozioni e quanti ricordi».

Sul sagrato arrivano anche Barbara, 44 anni, e l'amica Angela, 42, nativa di Donetsk in Ucraina, entrambe residenti a Bergamo. «Veniamo a Sotto il Monte due volte all'anno, ma questo giorno è storico, perché abbiamo appreso l'annuncio della canonizzazione dal suono delle campane del paese». Barbara fa una confidenza. «Sono devota a Papa Roncalli fin da bambina seguendo l'esempio della mia famiglia. Entro in chiesa, accendo un cero e prego il Pontefice che mi doni sempre la grazia della serenità per me e la mia famiglia».

La notizia della canonizzazione farà aumentare il flusso dei pellegrini, che è elevato soprattutto nei fine settimana. Come racconta Pierluigi, incaricato dell'organizzazione dei gruppi per conto dell'Associazione Papa Giovanni, in maggio sono giunti 10.000 pellegrini, numero confermato anche a giugno. Il parroco spera sempre in una visita di Papa Francesco, invito rinnovato la scorsa settimana, quando ha incontrato il Pontefice in Santa Marta in Vaticano. «Non si è sbilanciato, ma mi ha detto che ha tante richieste di viaggi pastorali. Poi ha ricordato l'incontro del 3 giugno con il vescovo Francesco Beschi e i bergamaschi del pellegrinaggio diocesano. Mi ha detto che prega sempre per noi e mi ha chiesto di pregare sempre per lui».

Leggi di più su L'Eco di sabato 6 luglio

m.sanfilippo

© riproduzione riservata