Martedì 23 Luglio 2013

L'aeroporto di Orio e la crescita
Scontro frontale a Palafrizzoni

Orio infiamma ancora una volta il Consiglio comunale. Lunedì sera 22 luglio una vera e propria maratona fino a tarda notte, spesso interrotta da urla e proteste dei comitati aeroporto seduti nel pubblico. Sul tavolo la situazione dello scalo orobico alla luce della recente sentenza del Tar che ha accolto il ricorso dei cittadini, bocciando il Piano di zonizzazione acustica presentato da Sacbo.

Il Consiglio si è confrontato sulle misure per incrementare la sostenibilità di Orio e sull'impegno della maggioranza a portare a termine i lavori di mitigazione previsti dal Piano di zonizzazione, che rischiavano di finire bloccati dopo l'altolà del Tar al Piano stesso.

Sul tavolo tre ordini del giorno: uno presentato da Francesco Benigni (Pdl), uno da Pd e Patto civico e uno da Pdl e Lega. La maggioranza ha difeso l'operato degli ultimi anni mentre l'opposizione è andata all'attacco: «Vi interessate solo ora del problema, perché fra un anno si torna a votare».

«Lo sviluppo - esordisce Sergio Gandi, capogruppo Pd - non deve compromettere la vivibilità e la salute dei cittadini. È arrivato il momento in cui il limite che abbiamo indicato, e cioè 68 mila voli, sia preso come riferimento ineludibile».

La parola, poi, passa al capogruppo del Pdl Giuseppe Petralia, che difende le azioni intraprese dall'amministrazione. E parla di cifre: «A partire dal novembre 2012 c'è stato un calo che attesterà alla fine di quest'anno i voli a circa 70 mila, non lontani da quei 68.570 indicati dal Piano di sviluppo aeroportuale».

Ma quando Petralia sostiene che «grazie al lavoro svolto da questa amministrazione il rumore rilevato l'anno scorso è risultato inferiore rispetto a quello registrato nel 2009» il pubblico s'infiamma, arrivano urla e proteste che costringono Petralia a interrompersi.

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m.sanfilippo

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