Domenica 28 Luglio 2013

Caldo, +30% il consumo di frutta
Uno su 4 rischia il bidone. Ecco cosa fare

Con l'allarme afa sono aumentati del 30 per cento gli acquisti di frutta e verdura, con l'accumulo di scorte nelle case dove è a rischio spazzatura quasi un frutto su quattro per effetto dell'eccessiva maturazione, tra perdite economiche e sprechi inutili.

È quanto emerge da un'analisi della Coldiretti dalla quale si evidenzia una vera impennata negli acquisti di frutta e verdura rispetto alla media giornaliera estiva sulla base dell'andamento della rete di vendita diretta degli agricoltori di Campagna Amica, che ha messo a punto un vademecum per con i consigli da seguire per mantenere la freschezza della frutta e verdura acquistata.

Senza dimenticare però - sottolinea la Coldiretti – che la frutta eccessivamente matura puo' essere utilizzata per preparare delle ottime marmellate casalinghe.

Nel punto di vendita - sostiene la Coldiretti - occorre:
1) effettuare acquisti ridotti e ripetuti nel tempo;
2) scegliere i frutti con il giusto grado di maturazione, non appassiti, con aspetto turgido e non eccessivamente necrotizzati nei punti di taglio;
3) verificare l'etichettatura e preferire le produzioni e le varietà locali da acquistare direttamente dai produttori o nei mercati degli agricoltori di campagna amica che non essendo soggette a lunghi tempi di trasporto durano di più;
4) preferire varietà di stagione che hanno tempi di maturazione naturali;
5) prediligere, compatibilmente con le esigenze, frutti interi (esempio cocomero) che si conservano più a lungo.

Per quanto riguarda il trasporto - sottolinea la Coldiretti - è bene:
1) fare la spesa poco prima di recarsi a casa ed evitare di lasciare troppo a lungo la frutta e verdura dove il sole e le alte temperature favoriscono i processi di maturazione;
2) nel caso di trasferimento con auto climatizzata, riporre i prodotti nel sedile posteriore piuttosto che nel bagagliaio;
3) mantenere separate le confezioni delle diverse varietà di frutta e verdura acquistate che vanno riposte in contenitori di carta piuttosto che in buste di plastica.

Importante seguire alcuni piccoli accorgimenti anche tra le mura domestiche
1) mantenere separata la frutta e verdura che si intende consumare a breve da quella che si intende conservare più a lungo: la prima può essere messa in un portafrutta al buio eventualmente coperta da un tovagliolo e comunque lontano dai raggi del sole, mentre la seconda va posta in frigorifero, ma lontano dalle pareti refrigeranti;
2) porre la frutta stesa sul contenitore per evitare ammaccature e sviluppo di marcescenze.

La raccomandazione del Consiglio dell'Organizzazione Mondiale della Sanità per una dieta sana e quella di consumare piu' volte al giorno frutta e verdure fresche per un totale a persona di almeno 400 grammi, ma sostiene la Coldiretti la quantità aumenta in periodi particolarmente caldi per affrontare i rischi della disidratazione.

Con il grande caldo, infatti, consumare carote, insalate, cicoria, lattughe, meloni, peperoni, pomodori, albicocche, pesche e cocomeri serve a difendersi dai colpi di calore, ma anche - conclude la Coldiretti - a favorire la produzione nell'epidermide del pigmento melanina per donare il classico colore ambrato alla pelle. Non va dimenticato che cibi come la frutta e verdura ma anche pane, pasta e riso, formaggi freschi, uova bollite e latte fresco caldo possono venire in soccorso per superare le notti di insonnia che colpiscono ben 12 milioni di italiani. Sono invece gli alimenti conditi con molto pepe e sale, ma anche con curry, paprika in abbondanza ed anche patatine in sacchetto, salatini, alimenti in scatola e minestre con dado da cucina i veri nemici del riposo che le alte temperature rendono più difficile.

fa.tinaglia

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