Biblioteche: 0,40 euro a testa
Sono per salvare l'interprestito

I sindaci non nascondono la preoccupazione che la fine delle Province comporti da parte dei Comuni l'assunzione dell'onere di alcuni servizi. Il caso dell'interprestito bibliotecario è emblematico: la Provincia ha detto che non se ne potrà più fare carico.

I sindaci bergamaschi non nascondono la preoccupazione che la fine delle Province comporti da parte dei Comuni l'assunzione dell'onere di alcuni servizi. Il caso dell'interprestito bibliotecario è in questo senso emblematico: la Provincia ha dichiarato che non se ne potrà più fare carico e i cinque Sistemi bibliotecari (Area Dalmine, Area Nord-ovest, Bassa pianura bergamasca, Seriate-Laghi, Valle Seriana) stanno cercando una soluzione perché il servizio, gestito fino al prossimo 31 dicembre dalla Provincia e giudicato da tutti un'eccellenza, sia mantenuto.

Dopo la bocciatura dalla maggior parte dei sindaci della convenzione che prevedeva una tessera a pagamento per l'utente, e l'impegno della Regione a reperire i 300 mila euro necessari per garantire anche nel 2014 la copertura finanziaria del servizio, i cinque presidenti dei Sistemi sono giunti a un'altra ipotesi, che verrà presentata il 2 settembre (al cineteatro Gavazzeni di Seriate alle 20,30) in una riunione congiunta di tutte le cinque assemblee dei Comuni.

Quale la soluzione? Se non si vogliono chiedere contributi agli utenti, e in attesa della conferma dei fondi regionali, non possono che essere i Comuni a sborsare quanto serve per l'interprestito, catalogazione e gestione informatica del servizio. La quota, per il triennio 2014-16, ammonta a 40 centesimi per abitante, di cui 30 centesimi per l'interprestito (da versare entro il 31 gennaio 2014 al proprio Sistema, salve riduzioni stabilite dai singoli Sistemi grazie al reperimento di risorse aggiuntive). I 40 centesimi si vanno ad aggiungere alla spesa per l'acquisto dei libri di 1 euro per abitante che ogni Comune dovrà garantire annualmente per il prossimo triennio.

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