Venerdì 02 Agosto 2013

Patto stabilità, sindaci in rivolta
Seriate, i dati: 10 milioni bloccati

Dopo la protesta dei sindaci davanti alla Prefettura, contro il Patto di stabilità e i privilegi acconsentiti ai Comune spreconi, Seriate snocciola i numeri delle opere bloccate ingiustamente. Afferma con tono seccato l'assessore ai Lavori pubblici, Achille Milesi: «In tempo di criticità economiche, cassintegrati o ditte che chiudono i battenti realizzare lavori pubblici per un importo di oltre 10 milioni di euro sarebbe una buona e giusta manovra anti-crisi. Una boccata d'ossigeno per le imprese, un doveroso uso dei soldi dei cittadini per migliorare i servizi e darne di altri. I soldi ci sono, le opere da realizzare anche e con tanto di progetti esecutivi nel cassetto. Ma niente. Tutto fermo per il patto di stabilità, o meglio di "instabilità" o "disparità", verrebbe da dire. Visto che le regole non sembrano essere uguali per tutti. È vergognoso che in Italia ci siano due pesi e due misure. Mentre la Corte Costituzionale premia e sgrava dalle sanzioni i comuni siciliani e tutte le Regioni a Statuto speciale che sforano il patto, il Nord è strozzato e alle prese con bilanci da ricalibrare tra trasferimenti statali ridotti e restrittive regole del patto, cercando di non tagliare i servizi ai cittadini».

Bloccati 10.468.062,22 euro di opere pubbliche
Il vicesindaco Nerina Marcetta aggiunge: «L'amministrazione comunale di Seriate si trova in questa spirale paradossale da anni. È un comune virtuoso, che colleziona Oscar per il bilancio, paga le aziende nel termine prefissato, zero mutui pendenti e niente debiti a carico dei cittadini. Ha in cassa, ma bloccati dal patto di stabilità, ben 10.468.062,22 euro già predisposti per opere pubbliche, previste o addirittura con progetti definitivi-esecutivi già appaltati, pronti per essere realizzati. Ma fermi al palo. E mentre vengono aiutati e possono sforare il patto comuni che sprecano, Seriate non può usare i soldi dei propri cittadini per servizi di pubblica utilità e opere già progettate. Non è vero che al Comune mancano idee, programmazione e progetti, si pensi a quello della nuova scuola elementare Buonarotti, ma tutto resta sulla carta per la mancanza di possibilità di spendere i propri soldi. Siamo all'assurdo».

Entrando nel dettaglio della tipologia di investimenti previsti i 10.468.062,22 euro si possono raggruppare in 3.720.000 euro destinati alle scuole per ristrutturazione, manutenzione o ampliamento; 1.085.000 euro per gli impianti sportivi; per il cimitero 1.786.062,22 euro; per l'ampliamento della caserma dei Carabinieri stanziati 350 mila euro; per la ristrutturazione della pubblica illuminazione 207 mila euro; per il rifacimento del tetto, del giardino e adeguamenti vari per la biblioteca stanziati 400 mila euro; per i sociali 560 mila euro; per le strade 1.100.000 milione di euro; per la manutenzione straordinaria degli edifici comunali bloccati 870 mila euro; per l'area feste 90 mila euro; per la sicurezza delle scuole 300 mila euro.

Progetti definiti approvati, ma sospesi
Se si entra nel merito dei progetti approvati, ma sospesi, e di quelli nel cassetto, ecco cosa emerge. Tra le risorse disponibili e già stanziate nel piano delle opere pubbliche per progetti definitivi approvati, ma sospesi per il patto, ecco i 300 mila euro destinati alla manutenzione straordinaria della scuola elementare Donizetti, i 70 mila euro per il rifacimento dei bagni della Cerioli; per interventi alla scuola media Aldo Moro sono bloccati invece 440 mila euro, a cui si aggiungono 570 mila euro per la sostituzione degli infissi. E che dire della sospensione dei progetti che prevedevano l'ampliamento della Moro, per un importo pari a 300 mila euro? Oppure di quello di sistemazione della copertura, bagni e pavimentazione esterna della scuola materna di corso Roma, per una spesa di 300 mila euro? E la sospensione del nuovo progetto della scuola elementare Buonarotti, per un importo di 1.200.000 euro? E ancora, la sistemazione dei giardini dei complessi scolastici già prevista, stimata sui 200 mila euro di costo, ma bloccata sempre per il patto di stabilità. L'elenco è lungo e si riferisce a una ventina di interventi di diverso tipo, come quello per la sistemazione del campo di via Monti, per un costo di 50 mila euro o i 300 mila euro stanziati per il rifacimento della vasca grande della piscina comunale, a cui si aggiungono 150 mila euro per il campo da calcio a 7 del centro sportivo. Per la manutenzione delle strade sono previsti invece 1.100.000 euro, ma come sempre sono bloccati.

Progetti nel cassetto
Altro capitolo per i progetti con preliminare già approvato, professionista che sta predisponendo il definitivo, ma con gara che non verrà espletata per il patto di stabilità. È il caso della costruzione del nuovo centro polivalente al campo di Comonte (spesa di 300 mila euro), il rifacimento del terreno da gioco e degli spogliatoi del campo di via Garibaldi per un importo pari a 205 mila euro, gli impianti di drenaggio del campo di Cassinone (50 mila euro).

Opere già appaltate, ma bloccate
E concludiamo in bellezza con il cimitero monumentale e la caserma dei Carabinieri. Entrambi i lavori, per il primo l'importo è pari a 1.786.062,22 euro, per il secondo di 350 mila euro, sono stati appaltati, ma non si è proceduto alla consegna per il rispetto del patto di stabilità. Ma che fine fa il rispetto del patto d'interesse pubblico siglato con i cittadini?

m.sanfilippo

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