Venerdì 23 Agosto 2013

Niente dighe, fiumi a secco
Ridotta l'acqua per i campi

I fiumi Brembo e Serio sono sempre più vuoti e il Consorzio di bonifica della media pianura bergamasca si è visto costretto a ridurre la distribuzione d'acqua per l'irrigazione dei campi. La notizia è stata data giovedì 22 agosto, via comunicato, dall'ente consortile che, attualmente, riesce a utilizzare solo il 40% dell'acqua che avrebbe diritto di derivare dai due fiumi e far confluire nelle rogge irrigue del territorio.

Le notevoli precipitazioni che si sono verificate in primavera avevano fatto pensare che quest'estate non ci si sarebbe trovati di fronte alle difficoltà di irrigazione che gli agricoltori avevano dovuto affrontare l'anno scorso. «Il problema - fanno sapere dal Consorzio - è che lungo il corso del Brembo e del Serio non ci sono dighe».

Ossia non ci sono sbarramenti in grado di creare quegli invasi che poi, in momenti di scarse precipitazioni, possono rilasciare acqua nei fiumi e soddisfare così le esigenze irrigue delle coltivazioni del territorio. Si può dire quindi, semplificando, che l'acqua piovuta questa primavera è già scorsa via.

Per alimentare le rogge trevigliesi il consorzio dieci giorni fa ha iniziato, in via straordinaria, ad attingere acqua dalle cave Vailata e Fumagalli. Ora, come detto, è stata presa la decisione di ridurre la distribuzione d'acqua per l'irrigazione.

«Fenomeni temporaleschi - fa sapere ancora il consorzio - sono attesi per questo fine settimana. Speriamo siano di una entità sufficiente ad alzare il livello d'acqua nei fiumi». E non solo del Brembo e del Serio. Anche il fiume Adda è entrato in difficoltà a causa delle grandi quantità d'acqua che ha erogato negli ultimi due mesi a scopo agricolo e anche industriale.

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m.sanfilippo

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