Mercoledì 28 Agosto 2013

La «discarica» di Schilpario
Due indagati dalla Procura

Sono iscritti nel registro degli indagati Gianmario Bendotti, sindaco di Schilpario, e Anselmo Agoni, legale rappresentante della cooperativa Ski-Mine, dopo che giovedì scorso il capannone in località Fondi è stato sequestrato dal nucleo investigativo di polizia ambientale e forestale del comando di Bergamo del Corpo forestale dello Stato.

L'ipotesi di reato è la gestione non autorizzata di rifiuti, ricompresa nell'articolo 256 della legge in materia di reati ambientali. La Procura ha deciso di fare luce sull'immobile costruito a metà degli anni '70 e di proprietà comunale nel 2004 ma diventato una discarica abusiva dopo il crollo della sua copertura nel 2009.

Non sapendo chi abbia abbandonato i rifiuti nell'area, l'iscrizione nel registro degli indagati di Bendotti e Agoni, di fatto, è un atto dovuto essendo l'area riconducibile a loro: l'immobile è del Comune di Schilpario e una parte era stato concesso in locazione alla Ski-Mine.

«Sono tranquillo – dice il sindaco – perché noi non abbiamo creato nessuna discarica. Nel verbale si dice che i 4 ingressi del piano terra erano tutti chiusi. Come si fa allora a dire che il Comune aveva creato una discarica abusiva?».

«Noi in tutto questo siamo vittime – dichiara il presidente della Ski-Mine Anselmo Agoni – perché il crollo del 2009 ci ha procurato un danno da 400 mila euro e perché l'affitto lo avevamo pagato in anticipo».

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a.ceresoli

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