Finto tecnico di Lottomatica
truffa tabaccaio di Ponteranica

È stato truffato di 2.970 euro da un finto tecnico della Lottomatica che gli ha chiesto di eseguire alcune operazioni di verifica al terminale. Ha poche speranze di rivedere i suoi soldi il titolare di una tabaccheria-ricevitoria di Ponteranica che preferisce restare anonimo.

È stato truffato di 2.970 euro da un finto tecnico della Lottomatica che gli ha chiesto di eseguire alcune operazioni di verifica al terminale. Ha poche speranze di rivedere i suoi soldi il titolare di una tabaccheria-ricevitoria di Ponteranica che preferisce restare anonimo.

Vuole però riferire l'episodio per salvaguardare altri colleghi che potrebbero cadere nello stesso tranello. La truffa è stata messa a segno lunedì 16 settembre, ma il tabaccaio se n'è accorto solo l'altro ieri quando ha ricevuto una telefonata dai tecnici di Lottomatica – quelli veri – che gli hanno riferito di essere stato vittima di un truffatore che ha già colpito altre volte con la stessa tecnica.

«Il 16 settembre, verso le 17, mi ha telefonato un (finto) operatore di Lottomatica che si è presentato con un codice identificativo che non ricordo più – racconta –. Dimostrando di conoscere perfettamente le procedure mi ha chiesto di effettuare delle verifiche sui sistemi per caricare le carte Paypal, Lottomaticard e Stars Card. Io non mi sono insospettito perché a volte Lottomatica ci chiama per fare storni e verifiche. Lui ha cominciato a dirmi di inserire un codice, premere F1, inserire un numero, insomma conosceva alla perfezione i nostri sistemi operativi. Alla fine mi ha detto di non preoccuparmi perché le cifre sarebbero state stornate».

E il tabaccaio, in effetti, non ha verificato che le somme – tre ricariche da 990 euro l'una sulle diverse carte – venissero effettivamente stornate. Fino a quando, lunedì, ha ricevuto una chiamata da Lottomatica. «In sostanza mi hanno detto che ero stato vittima di un truffatore – aggiunge il titolare – e sono subito andato a presentare denuncia ai carabinieri di Villa d'Almè».

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