Martedì 01 Ottobre 2013

L'amico: L'udienza? Era tranquillo
Una telecamera ha ripreso i killer

«Ho perso un grande amico, era troppo buono». Giovanni Battista Bertoli conosceva molto bene Gian Mario - Jimmy - Ruggeri. «Certo, avrebbe avuto quell'udienza tra pochi giorni, ma è sbagliato dire che era in ansia per quel processo. Jimmy di scheletri nell'armadio non ne aveva: voleva però chiudere un capitolo della sua vita che di fatto lui aveva già chiuso perché ora era sereno e faceva anche del volontariato. Anche per questo avrebbe patteggiato».

Bertoli, titolare della filiale in centro a Telgate della «Reale Mutua», conosceva da anni Gian Mario Ruggeri. Gli inquirenti lo hanno anche ascoltato perché appartenente alla cerchia di amici stretti del quarantaquattrenne. Non a caso l'ultima volta i due si erano sentiti al telefono venerdì sera, poche ore prima del delitto. Una telefonata come tante, per parlare del più e del meno, come accadeva quasi quotidianamente. Senza immaginare che sarebbe stata l'ultima.

«Non mi sembrava né preoccupato né in ansia - sottolinea l'amico assicuratore -. Ovviamente aveva l'appuntamento con quell'udienza: sarebbe stata per lui l'occasione per porre la parola fine a fatti del passato, per liberarsi di quelle vicende».

Eppure quell'udienza, che era in programma per settimana prossima a Vicenza, è la pista che gli inquirenti sembrano per il momento privilegiare nella delicata indagine per far luce sulla morte di Jimmy Ruggeri. Il drammatico sospetto è che qualcuno possa aver deciso di far tacere per sempre il quarantaquattrenne, magari per evitare che potesse raccontare ai magistrati qualche aspetto inedito e mettere, come conseguenza, nei guai qualcuno, in cambio dell'annunciato patteggiamento.

Gian Mario Ruggeri era risultato assolutamente tranquillo alle persone che lo avevano visto o sentito l'ultima volta e che sono già comprase davanti ai carabinieri o al pm Carmen Pugliese che conduce le indagini.

Il barbiere Paolo Bolis aggiunge: «Dopo la barba avevamo fumato una sigaretta, credo a questo punto l'ultima per Jimmy. Non solo era tranquillo, ma mi sembrava addirittura allegro. Poi siamo andati al bar, abbiamo parlato dell'Atalanta. Poi è partito per la palestra». Erano appena passate le 8 di sabato mattina. Meno di un'ora dopo Ruggeri è stata assassinato.

Intanto emergono altri dettagli sulle indagini. Una telecamera di via Paghera, giovedì mattina, ha ripreso una moto scura con due uomini vestiti di nero e i volti coperti dai caschi integrali: quasi certamenti gli assassini. I carabinieri hanno anche in mano i filmati di altre telecamere in via Marconi e vicino all'ingresso dell'autostrada.

e.roncalli

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