Domenica 06 Ottobre 2013

«Berlusconi ai servizi sociali»
La linea del difensore del cavaliere

L'intenzione è quella «di non ridursi all'ultimo» e quindi di depositare l'istanza di affidamento in prova ai servizi sociali per Silvio Berlusconi, non a ridosso della scadenza dei termini fissati per il 15 ottobre ma, salvo ripensamenti, entro la fine della prossima settimana.

L'indicazione sul prossimo appuntamento giudiziario dell'ex premier, condannato definitivamente a quattro anni di carcere per il caso Mediaset, è arrivata da uno dei suoi difensori, il professor Franco Coppi. Il legale, ritornando a parlare di una sentenza «profondamente ingiusta» che ieri, per altro, ha portato la Giunta per le immunità del Senato a votare la decadenza dell'ex Presidente del Consiglio, ha spiegato che la richiesta di misura alternativa alla detenzione domiciliare è in corso di stesura e dovrebbe essere pronta entro i primi giorni della prossima settimana.

Il compito di «confezionarla» è affidato a Niccolò Ghedini, lo storico avvocato di Berlusconi. «Stiamo raccogliendo il materiale - ha proseguito - da allegare all'atto che però, dovrebbe contenere solo "indicazioni di massima" sull'eventuale attività riparatoria che il leader di Forza Italia potrebbe svolgere».

Ma a Roma e non ad Arcore, in quanto proprio qualche mese fa, in vista della sentenza di terzo grado per la vicenda dei diritti tv, l'ex presidente ha spostato la sua residenza nella capitale, a Palazzo Grazioli. Dunque stando al programma di queste ore, «se non ci sono cambi di indirizzo», la richiesta finirà sul tavolo del pm dell'esecuzione Nicola Balice la prossima settimana, probabilmente nella seconda metà.

Dopodiché spetterà al Tribunale di Sorveglianza, che fisserà un'apposita udienza alla quale parteciperà come rappresentante dell'accusa un pg, decidere se accogliere o meno l'istanza ed eventualmente stabilire, assieme a Berlusconi, i particolari dell'affidamento in prova.

L'iter, si prevede, sarà lungo e dovrebbe concludersi la prossima primavera poiché la posizione del Cavaliere (al quale è stato revocato il passaporto) non è tra quelle da definire con urgenza: è un condannato non detenuto e con una pena da scontare, al netto dei tre anni di indulto, di un anno.

Riguardo invece alla rideterminazione al ribasso dei cinque anni di interdizione dai pubblici uffici inflitti in primo e in secondo grado all'ex capo del Governo, sempre per il caso Mediaset, il processo si aprirà davanti alla terza Corte d'Appello di Milano il prossimo 19 ottobre. E per quella data, secondo Coppi, non è escluso che la difesa presenti anche una memoria.

Francesca Brunati

m.sanfilippo

© riproduzione riservata

Tags