Giovedì 10 Ottobre 2013

Maltrattava marito e figlio
Una 35enne rinviata a giudizio

Maltrattamenti in famiglia: con questa accusa, insieme a quella di lesioni nei confronti del figlio di dieci anni, mercoledì mattina 9 ottobre è arrivato il rinvio a giudizio in udienza preliminare. Caso strano, a far la parte dell'imputata è una donna e a rendere ancora più raro il caso si aggiunge pure il fatto che si tratta di una marocchina, nei confronti del marito suo connazionale.

È successo a Bergamo, davanti al giudice dell'udienza preliminare, che ha disposto il rinvio a giudizio nei confronti di N. K., marocchina di 35 anni, per maltrattamenti nei confronti del marito B. M., pure marocchino, di 36 anni, con cui viveva ad Arzago d'Adda. A denunciare il tutto era stato proprio lui, nel 2012: non tanto per quanto patito a suo dire in prima persona, quanto piuttosto perché - andato via lui di casa - lei se la sarebbe presa col figlio di appena 10 anni, e tanto aveva convinto l'uomo a denunciarla.

I due si erano sposati nel 1998 in Marocco, quindi lui, venuto da solo in Italia, si era stabilito a Brignano: solo l'anno dopo era stato raggiunto dalla consorte, ma la convivenza era subito partita male. Secondo quanto da lui denunciato, lei avrebbe subito cominciato a trattarlo male, con insulti e minacce di morte: «Ti uccido, ti faccio uccidere dai miei fratelli», gli avrebbe detto ripetutamente lei. Il gup ha disposto il rinvio a giudizio.

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m.sanfilippo

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