Lunedì 21 Ottobre 2013

Computer vintage a Brusaporto
Collezionisti e inventori da tutta Italia

Il fascino che riesce a suscitare l'evoluzione scientifica e tecnologica è qualcosa a cui pochi di noi possono sottrarsi. Succede, a volte, che alcune persone si incuriosiscano a tal punto da far diventare un superficiale interesse una vera e propria passione.

È il caso di tutti coloro che dedicano il proprio tempo libero a recuperare, collezionare e riparare computer storici. L'attività nel settore è detta «retrocomputing», e può essere assimilata in pratica a una sorta di «archeologia informatica» che è in grado di ripercorrere tutte le tappe storiche che hanno portato allo sviluppo delle più recenti tecnologie.

Uno dei raduni più importanti del nord Italia si svolge in provincia di Bergamo e si chiama «Brusaporto Retrocomputing», un'occasione per gli appassionati di storia informatica per esporre, scambiare idee, consigli e competenze su computer, console e videogiochi d'epoca.

«Abbiamo riunito tutti i maggiori esponenti della prima diffusione informatica di massa» spiega Giuseppe Frigerio, organizzatore dell'evento e appassionato di macchine Commodore «si tratta di computer degli anni '80, ma anche di stampanti e console per videogiochi. Grazie alla pubblicità, ma soprattutto al passaparola della rete, in tanti si sono interessati all'evento raggiungendoci e portando con loro i propri oggetti da collezione da molte parti d'Italia».

Camminando tra i diversi tavoli si trovano esposti, attivi e perfettamente funzionanti, alcuni pezzi come l'Atari 2600, il Commodore 64, il Sinclair ZX Spectrum, l'Amiga, diversi prodotti Macintosh di prima generazione, e tanti altri ancora. Ognuno di questi dispositivi storici si può utilizzare, ma ciò che forse affascina di più è poter scambiare commenti e idee con altri appassionati del settore.

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m.sanfilippo

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