Lunedì 21 Ottobre 2013

Legge regionale antislot
Il testo al ministro Cancellieri

«Ho consegnato al ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri, anche a nome del presidente Maroni, il testo della nuova legge di Regione Lombardia contro il gioco d'azzardo patologico, chiedendole di farsi portavoce nei confronti del Governo dell'assoluta urgenza e necessità di intervenire contro questa vera e propria piaga sociale». Lo ha detto l'assessore regionale al Territorio, Urbanistica e Difesa del suolo Viviana Beccalossi in occasione della visita istituzionale del ministro, lunedì 21 ottobre, a Brescia.

REGIONE LOMBARDIA CONTRO GIOCO D'AZZARDO - «Regione Lombardia - ha aggiunto Viviana Beccalossi - ha fatto la sua parte, proponendo con coraggio nuove norme, per mettere dei paletti a un fenomeno che negli ultimi mesi si sta diffondendo esponenzialmente e che, dati alla mano, sta provocando danni devastanti a migliaia di persone e alle loro famiglie. Sappiamo che i poteri delle Regioni in questo campo sono limitati ed è quindi doveroso che anche a Roma, attraverso il Parlamento e il Governo, ci si faccia carico della situazione, per dare risposte concrete. Sono certa che il ministro Cancellieri abbia colto il senso della nostra iniziativa e che le rassicurazioni che mi ha rivolto avranno un seguito anche nella capitale».

AZIONI CONTRO LUDOPATIA - La Legge approvata martedì scorso all'unanimità dal Consiglio regionale lombardo prevede l'incentivazione di azioni socio-sanitarie in tema di ludopatia, interventi sulla prevenzione, formazione obbligatoria per i gestori, restrizioni sulle distanze delle sale gioco da scuole, chiese, luoghi d'aggregazione e anche dai «Compro oro», oltre che controlli rigorosi in materia di sicurezza.

«Mentre la Lombardia approvava le nuove norme - ha concluso l'assessore Beccalossi - in Parlamento si concedeva un ulteriore sconto agli operatori del gioco d'azzardo, già beneficiari di una sanatoria nel cosiddetto "Decreto Imu". Serve un cambio di rotta coraggioso, perché è inaccettabile che lo Stato non tuteli i propri cittadini nel nome dei lauti incassi derivanti dalle slot machine, che spuntano come funghi nelle nostre città».

m.sanfilippo

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