Giovedì 31 Ottobre 2013

Vitalizi d'oro, scoppia la grana
Al Pirellone monta la polemica

Massima resa con minimo sforzo. O comunque decisamente non proporzionato. Al Pirellone scoppia la grana dei vitalizi d'oro: 221 ex consiglieri regionali che dal 2005 al 2013 hanno incassato fior di pensioni a fronte di versamenti decisamente irrisori.

Roba da campane a martello: 6.319 euro al mese per un totale di 614.360 in 8 anni a fronte di 274.000 euro di contributi realmente versati, solo per citare l'esempio più clamoroso. Ma la lista è decisamente lunga. «La nostra non è una caccia alle streghe» commenta il Movimento 5 Stelle: «Non abbiamo chiesto infatti i nomi degli ex consiglieri coinvolti, ma vogliamo denunciare un sistema che si autoalimenta creando intollerabili privilegi che le casse pubbliche non possono sostenere».

Dal Pirellone, il segretario generale Andrea Gibelli precisa che «la materia dei vitalizi è stata oggetto di ampia discussione durante la passata legislatura» dove è stata approvata nel 2011 la legge 21 che abrogando la 12/1995 ha «abolito l'assegno vitalizio e l'indennità di fine mandato per coloro che sarebbero stati eletti nella legislatura regionale successiva». Inoltre «L'articolo 2 della legge 21 ha bloccato ogni ulteriore maturazione dell'importo dell'assegno vitalizio anche per coloro che, già consiglieri nelle precedenti legislature, sarebbero stati rieletti».

Ma per i grillini non basta, e oggettivamente non può bastare: «Le ipotesi di riduzione presentate dal segretario generale, che ha lavorato correttamente sulla base delle indicazioni ricevute dal Consiglio, non risultano comunque sufficienti. Chiederemo che il Consiglio orienti la riduzione dei vitalizi rendendoli almeno proporzionali ai contributi versati».

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m.sanfilippo

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