Giovedì 31 Ottobre 2013

Yara, dal Dna la conferma:
l'autista è il papà del killer

C'è un'ulteriore, importante conferma del fatto che Giuseppe Guerinoni sia senza dubbio il padre biologico dell'uomo che ha ucciso Yara. L'analisi di un campione di dna prelevato direttamente dalla salma dell'autista di Gorno morto nel 1999 a 61 anni e riesumato il 7 marzo scorso ha riscontrato somiglianze con la traccia genetica rilevata sugli slip della tredicenne di Brembate Sopra che altro non fanno che confermare quanto già la scienza aveva appurato con il confronto del materiale genetico di «ignoto 1» con tracce di saliva di Guerinoni ricavate da un vecchio francobollo e da una marca da bollo della sua patente di guida.

Ora sono stati resi noti anche gli esiti degli accertamenti effettuati direttamente sul cadavere dell'autista di Gorno, in particolare da un suo femore. E anche questo esame, ancor più approfondito dei precedenti, ha fornito alla scienza e alla procura di Bergamo la prova che chi ha ucciso Yara il 26 novembre 2010 è un figlio illegittimo di Guerinoni.

A eseguire l'analisi e il confronto è stata in questo caso l'antropologa forense Cristina Cattaneo, colei che ha eseguito l'autopsia sul corpo della povera Yara e analizzato in più occasioni la scena del crimine, il campo di via Bedeschi a Chignolo d'Isola, rilevando e isolando la traccia di «ignoto 1».

Un piccolo frammento di materiale genetico ritenuto dagli inquirenti «altamente indiziario» perché appunto rilevato sugli slip della tredicenne e ricavato da una traccia di sangue: il killer di Yara si sarebbe tagliato, forse un dito, mentre tentava di recidere, presumibilmente con un coltellino, gli slip della ragazzina. Secondo chi indaga, dunque, quella traccia di dna non può che appartenere alla persona che ha ucciso Yara.

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m.sanfilippo

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