Sabato 02 Novembre 2013

Due paesi commossi e uniti
nell'addio al camionista 44enne

Olmo al Brembo, ma anche San Giovanni Bianco, il paese di origine di Giorgio Locatelli, si sono stretti intorno ai familiari del camionista morto lunedì 28 ottobre in un incidente stradale mentre guidava una betoniera: sabato 2 novembre è stato il giorno dei funerali.

La chiesa parrocchiale di Olmo al Brembo era così gremita che numerose persone sono dovute restare sul sagrato. Il 44enne ha lasciato la moglie e un bimbo di sette anni. E proprio i compagni del figlio hanno testimoniato la loro vicinanza lasciando ognuno una rosa bianca sulla tomba.

Tanta commozione anche tra i compagni di lavoro del camionista che da anni era dipendente della ditta «Regazzoni» di Olmo al Brembo. Lunedì il 44enne stava scendendo da Averara a Olmo per raggiungere la sede dell'azienda. All'altezza di una semicurva avrebbe urtato il guardrail con la betoniera, come hanno dichiarato alcuni testimoni. Il mezzo è quindi uscito di strada e precipitato nel torrente della Val Mora, con un volo di circa 30 metri.

La betoniera è precipitata lungo un dirupo e la cabina è piombata in una pozza d'acqua profonda almeno 5 metri. Ecco perché le operazioni di recupero dell'uomo, rimasto incastrato nella betoniera, sono state lunghe e in un primo momento era viva una piccola speranza che il camionista avesse potuto miracolosamente salvarsi. Per chiarire le cause dell'incidente è stata effettuata l'autopsia.

Nella sua omelia don Giovanni Locatelli ha sottolineato che «questa scomparsa ha strappato i legami con le persone. Rimangono però i ricordi. Rimangono i segni di vita che sopravvivono anche dopo la morte. Rimangono le cose belle nella quotidianetà della vita terrena. La sicurezza è avere una vita eterna».

m.sanfilippo

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