Martedì 05 Novembre 2013

In carrozza si fuma marijuana
Ma il capotreno non interviene

Una pendolare ha scritto una lettera al questore e, per conoscenza a Trenord, Altroconsumo e agli organi di stampa, per raccontare di come lei abbia viaggiato su un treno in cui diversi ragazzi fumavano marijuana e il capotreno non abbia preso nessun provvedimento. Ecco la sua lettera.

«Egregio Signor Questore, Le scrivo a seguito di un episodio accadutomi lo scorso sabato 2 novembre a bordo di un treno regionale, e che mi ha lasciata spiacevolmente amareggiata. Si tratta nello specifico del treno regionale con partenza da Milano Centrale alle ore 19.10, con destinazione Bergamo».

«A metà del tragitto (per intenderci, tra le stazioni di Pioltello e Verdello-Dalmine) ho strabuzzato gli occhi quando mi sono resa conto che diversi ragazzi del gruppo a qualche sedile di distanza dal mio stavano placidamente fumando. L'odore, che giungeva fino a me, lasciava intendere che non si trattava nemmeno "semplicemente" di tabacco, ma di marijuana».

«Alzandomi per lasciare il vagone e avvisare il controllore, ho scoperto che anche altri gruppi di persone stavano fumando! Ho potuto raggiungere il capotreno solamente alla stazione successiva, essendo la porta di passaggio tra due vagoni completamente bloccata. Sorvolando sul disguido (seppure si tratti di un problema di sicurezza), porto alla Sua attenzione il comportamento intollerabile che ho riscontrato da parte di colui che sul treno dovrebbe essere deputato al mantenimento dell'ordine».

«Da me avvisato circa ciò che avevo trovato, egli mi ha risposto in modo serafico di essere già a conoscenza della situazione (mi ha riferito infatti che era da vari giorni che i passeggeri si comportavano in questo modo); mi ha detto di stare tranquilla perché intanto i ragazzi sarebbero scesi a quella stazione, concludendo: "Cosa posso fare, chiamare la Polfer?!"».

«Non commento oltre perché in quel momento sono veramente rimasta senza parole. Mi rendo conto che fumare spinelli non è un comportamento criminale che possa mettere a repentaglio la vita degli altri passeggeri, ma è pur sempre vietato dalla legge. L'intera situazione, e soprattutto la palese indolenza del capotreno, mi ha lasciata ferita».

«Ai noti disagi che chi viaggia quotidianamente sui treni regionali (me compresa) si trova a dover sopportare, si aggiungono il lassismo e l'indifferenza di chi le regole dovrebbe farle rispettare. Mi chiedo come si faccia a sperare che questo Paese possa veramente "risollevarsi" se il messaggio che passa da parte di chi rappresenta l'autorità è poter fare ciò che più si preferisce, perché le regole sono tutta teoria e poca pratica. La ringrazio per l'attenzione, nella speranza e fiducia che simili eventi non abbiano a ripresentarsi. Le porgo i miei più distinti saluti».

Lettera firmata

m.sanfilippo

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