Martedì 05 Novembre 2013

L'inchiesta sui 21 carabinieri
Favori ad amici e tornaconti

Favori ad amici, un malcostume che, per l'accusa, si sarebbe trasformato in una collana di reati. È su questo che si basa l'inchiesta del pm Franco Bettini, che vede indagati 21 carabinieri. Tra i quali quello che avrebbe mostrato maggior iniziativa - se le contestazioni verranno dimostrate - è il maresciallo Vito Cavallo, che all'epoca comandava il nucleo operativo radiomobile di Zogno.

Il sottufficiale, stando alle carte della Procura, si sarebbe prodigato per ritardare il sequestro della patente a un autista di Villa d'Adda, per salvargli il posto di lavoro.

In altri casi, secondo l'accusa, i favori del maresciallo avrebbero comportato un tornaconto, come nel caso - inserito agli atti - di una visita medica da un medico a cui aveva fatto sorvegliare la casa da un equipaggio del Nucleo operativo radiomobile con una serie di passaggi in auto della pattuglia.

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a.ceresoli

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