L'inchiesta sui 21 carabinieri
Favori ad amici e tornaconti
Favori ad amici, un malcostume che, per l'accusa, si sarebbe trasformato in una collana di reati. È su questo che si basa l'inchiesta del pm Franco Bettini, che vede indagati 21 carabinieri.
Lettura meno di un minuto.Favori ad amici, un malcostume che, per l'accusa, si sarebbe trasformato in una collana di reati. È su questo che si basa l'inchiesta del pm Franco Bettini, che vede indagati 21 carabinieri. Tra i quali quello che avrebbe mostrato maggior iniziativa - se le contestazioni verranno dimostrate - è il maresciallo Vito Cavallo, che all'epoca comandava il nucleo operativo radiomobile di Zogno.
Il sottufficiale, stando alle carte della Procura, si sarebbe prodigato per ritardare il sequestro della patente a un autista di Villa d'Adda, per salvargli il posto di lavoro.
In altri casi, secondo l'accusa, i favori del maresciallo avrebbero comportato un tornaconto, come nel caso - inserito agli atti - di una visita medica da un medico a cui aveva fatto sorvegliare la casa da un equipaggio del Nucleo operativo radiomobile con una serie di passaggi in auto della pattuglia.
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