Martedì 05 Novembre 2013

Jungo, autostoppisti sicuri
Il «Majorana» fa da apripista

L'Istituto Majorana scommette su Jungo e si propone come scuola pilota per la sperimentazione negli spostamenti casa-scuola. Jungo servirà le zone più periferiche e meno servite dai mezzi pubblici: glio automobilisti potranno così dare passaggi ad autostoppisti sicuri e paganti.

Attualmente gli iscritti al servizio non sono moltissimi, circa un centinaio, e l'intenzione della Provincia è di puntare sulle realtà più piccole e periferiche dove ci si conosce un po' tutti e quindi il fattore diffidenza potrebbe pesare meno. In questo progetto le fermate dei bus potrebbero venire utilizzate anche come aree d'imbarco dei passeggeri Jungo.

Quando un automobilista vede uno jungonauta (riconoscibile dal braccio alzato, che mostra una speciale "card” al posto del "pollice”), accosta perché sa di essere protetto dai dispositivi di sicurezza, di potere guadagnare il ticket (lo jungonauta versa 10cent/km, più 20cent di "fisso”) e conoscere una persona nuova. A un maggior numero di partecipanti corrisponde un minor tempo di attesa, la cui media è stata monitorata in 7,2 minuti per i maschi e 3,5 per le donne.

Jungo con la sua “strategia dell'imbarco a vista” è un sistema di mobilità alternativo promosso dalla Provincia di Bergamo dal 2010 che abbina sicurezza e convenienza economica alla flessibilità dell'autostop.

Giovedì 7 novembre 2013, alle 11.30, nell'Aula magna dell'Istituto Majorana di Seriate in via Partigiani 1, si terrà la conferenza stampa di presentazione del primo MaJungorana day. L'Istituto con i suoi 1000 studenti e 150 dipendenti è un importante polo generatore di traffico per la città di Seriate. Gli studenti del Majorana iscritti a Jungo sono pronti per partecipare al primo “MAJUNGORANA DAY”, in programma il 14 novembre prossimo.

Il gruppo, che effettuerà il percorso casa-scuola “jungando”, sarà seguito in tempo reale su un'apposita pagina Facebook dai compagni e amici, nonché in streaming audio. Un risultato questo che prende le mosse da incontri tra la dirigente scolastica, docenti, genitori e studenti, la mobility manager provinciale, l'assessore del Comune di Seriate e il comandante della Polizia locale per la condivisione di Jungo nella città di Seriate.

Anche l'Università di Bergamo è coinvolta nel progetto. Lo scorso anno accademico, in collaborazione con la Provincia, l'ateneo ha dedicato allo studio del fenomeno Jungo i tirocini formativi di due studentesse del corso di laurea magistrale in Comunicazione, Formazione, Editoria, che hanno poi condotto un “Focus group” presso l'Istituto Majorana.

Per informazioni su Jungo, consultare: http://www.jungo.it/ http://www.provincia.bergamo.it

e.roncalli

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