Venerdì 23 Gennaio 2009

Bergamaschi a quota 1 milione 60 mila

Quante persone vivono nella Bergamasca? Il dato più recente – diffuso dal settore Politiche sociali della Provincia di Bergamo – risale al primo gennaio 2008 e indica poco meno di un milione e 60 mila residenti (per l'esattezza 1.059.593; 89.451 dei quali sono stranieri). La fascia più consistente della popolazione è rappresentata da persone di età compresa tra i 40 e i 64 anni (34,4%), tallonati dalla fascia di età 15-39 anni (33,2%), gli over 65 sono il 17,3%, mentre i residenti più giovani – dagli zero ai 14 anni – rappresentano solo il 15,1% della popolazione orobica.

INCREMENTO COSTANTE
Nel periodo compreso tra il 2002 e il 2007 i residenti in provincia di Bergamo sono cresciuti di 86.034 unità. Un incremento costante, in gran parte dovuto all'arrivo di immigrati. Prendiamo il 2007, quando i residenti nella nostra provincia si sono incrementati dell'1,4%, ma di questi solo lo 0,4 era rappresentato da cittadini italiani di nascita. Stesso dicasi per gli anni 2006 e 2005, biennio in cui la popolazione ha registrato un aumento complessivo dell'1,1%, con una variazione percentuale annua dello 0,4% per i soli italiani. La crescita demografica era stata più consistente nei tre anni precedenti, con un picco nel 2004, quando la popolazione era cresciuta dell'1,9% (stranieri l'1,3%).

CHI SALE E CHI SCENDE
L'analisi dei 14 ambiti territoriali in cui è divisa la provincia evidenzia, nel triennio 2005-2007, un unico segno negativo nel trend di crescita demografica, quello della Valle Brembana (-0,3%; con 43.736 residenti) e un exploit, quello della Valle Cavallina (+6,2%; 51.076 residenti), che precede di un soffio l'ambito di Seriate (i cui residenti, 71.026, crescono del 6,1%). La popolazione orobica aumenta in pianura mentre la montagna registra un tasso di incremento demografico nettamente inferiore. In una forbice che indica una crescita compresa tra il 5,8% e il 4,6% si collocano sei ambiti: Isola (5,8%; 125.033 residenti), Romano di Lombardia (5,5%; 78.407), Treviglio (5,2%; 105.501), Grumello (5,2%; 46.083), Basso Sebino (4,7%; 30.315) e Dalmine (4,6%; 137.603). Nettamente staccati, in questa classifica degli ambiti territoriali più popolosi, Alto Sebino (2,5%; 30.655 residenti), Valle Imagna (2,3%; 50.918), Valle Seriana (1,9%; 97.983), Valle Seriana e Valle di Scalve (1,1%; 43.907), Bergamo (0,2%; 147.395). Come si nota, l'ambito del capoluogo di provincia è quello che registra l'incremento di residenti minore, subito dopo la Valle Brembana.

STRANIERI A PIU' 14%
Rispetto al 2006, nel 2007 la popolazione straniera nei comuni della Bergamasca è cresciuta del 14,4%. Gli ambiti che registrano il numero più alto di immigrati, in termini percentuali – rispetto alla popolazione residente – sono quelli di Grumello e del Basso Sebino, mentre per presenze assolute sono Bergamo (12%) e Dalmine (10,5%) a imporsi, seguiti dall'Isola (9%). Nelle valli la presenza di cittadini stranieri è decisamente meno diffusa. In Valle Brembana la percentuale più bassa, qui gli stranieri sono solo il 2,6% dell'intera popolazione. Stando ai dati raccolti da Via Tasso, le comunità straniere più numerose sul territorio sono la marocchina (19,3%) e l'albanese (12%). A seguire romeni (11,5%), senegalesi (9%) e indiani (6,2%).

389 ABITANTI PER KM QUADRATO
Il lavoro certosino compiuto dal Settore delle Politiche sociali della Provincia consente di analizzare la situazione demografica di ogni singolo ambito, comunità montana e comune della Bergamasca (le informazioni nel dettaglio sono disponibili sul sito della Provincia, settore Politiche sociali). Si scopre così che la provincia di Bergamo ha una media di 389 abitanti per chilometro quadrato, un tasso di natalità che supera di appena il 2% quello di mortalità e un tasso di popolazione straniera pari all'8,4% rispetto al totale dei residenti. La popolazione va invecchiando (gli anziani sono il 17,3%) e il turn over lavorativo è garantito a fatica (103 i soggetti in età lavorativa avanzata ogni 100 in età lavorativa iniziale) ma i minori tengono il passo e rappresentano il 18% dei residenti, grazie alla presenza delle famiglie straniere e alle politiche di ricongiungimento familiare attuate negli ultimi anni.

f.fustinoni

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